Bonus ristrutturazioni

Chi investe denaro nella ristrutturazione e nel recupero del patrimonio edilizio esistente può beneficiare di una serie di agevolazioni fiscali.
Con la legge di bilancio n.145 nel 2019 si potrà usufruire per una spesa massima di 96000€ di una detrazione del 50%;  invece dal 2020 entreranno in vigore dei cambiamenti infatti la spesa massima su cui godere di un bonus del 36% scenderà fino a 48000€.
Tra i bonus a disposizione è possibile anche detrarre gli interessi passivi sui mutui stipulati per ristrutturare l'abitazione.
La detrazione deve sempre essere suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.


La guida, messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, stabilisce che interventi di manutenzione straordinaria, di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale permettono di usufruire delle agevolazioni fiscali. Se l'intervento riguarda parti comuni di edifici residenziali la detrazione è dovuta a tutti i condomini in funzione della quota millesimale di proprietà.

I documenti che vengono richiesti dagli uffici finanziari per permettere di accedere ai bonus devono essere intestati alle persone che ne usufruiscono e sono: ricevute di pagamento imposta comunale (Imu), delibera di approvazione esecuzione lavori, e le autorizzazioni amministrative. 
Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”); se a sostenere le spese sono più persone e tutte sono interessate ad ottenere il bonus è necessario che venga riportato per ciascuna di esse il codice fiscale.
Possono godere di agevolazioni anche coloro che sono interessati ad acquistare immobili ad uso abitativo facenti parti di edifici interamente ristrutturati. Il beneficio spetta solamente se l'impresa di ristrutturazione e/o la cooperativa edilizia vendono l'immobile entro 18 mesi dal termine dei lavori. In questo caso il valore della detrazione (50% o 36%) viene calcolato, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, sulla base di una cifra forfettaria, individuata solitamente nel 25% del prezzo di vendita.

La detrazione Irpef per il recupero del patrimonio edilizio spetta (nella stessa misura e con regole simili a quelle riportate in precedenza) anche per l’acquisto e la realizzazione di posti auto pertinenziali. 

Photo Credits: Google Imagine






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