Bonus alberghi: il click day

Il Decreto cultura e turismo prevede un credito d'imposta a favore di quelle imprese alberghiere che sono esistenti dal 1° gennaio 2012 che effettuino interventi di ristrutturazione. Il Decreto è a favore del miglioramento della qualità dell'offerta ricettiva italiana, per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche. Il Decreto è nato nel 2014 e dall'anno 2018 è stato esteso anche agli stabilimenti balneari.

È possibile compilare l'istanza dalla ore 10,00 del 21 febbraio, fino alle ore 16,00 del 21 marzo, mentre le domande per il Click Day potranno essere inviate solamente dalle ore 10,00 del 3 aprile, fino alle 16,00 del 4 aprile. Le risorse vengono assegnate secondo l'ordine cronologico con il quale vengono presentate le domande, fino ad esaurimento. 

Con struttura alberghiera si intende tutte quelle strutture aperte al pubblico, con non meno di sette camere destinate al pernottamento degli ospiti, a gestione unitaria e con servizi centralizzati, le quali forniscono alloggio (o anche vitto) e altri servizi, in camere ubicate in un uno o più edifici. Possono usufruire dell'agevolazione fiscale anche gli agriturismi. 

Con stabilimenti balneari si intende quegli stabilimenti che sono in regola con l'atto di concessione, subconcessione o altro titolo giuridicamente valido per lo sfruttamento delle  acque e in possesso dell'autorizzazione regionale. Queste strutture utilizzano acque minerali e termali, fanghi, muffe, vapori, nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali, con finalità terapeutiche.

Si può accedere al bonus per interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di eliminazione barriere architettoniche, di incremento dell'efficienza energetica e delle misure antisismiche, e per le spese sostenute per l'acquisto di mobili e arredi.

Il contribuente può usufruire della detrazione solamente nel caso in cui egli non ceda a terzi, nè destini a finalità estranee all'esercizio d'impresa, i beni oggetto delle detrazioni prima dell'ottavo periodo di imposta successivo. Ogni voce è agevolabile nella misura del 65%per un totale di spesa massima di 307.693,30€ per ogni impresa alberghiera, che potrà quindi beneficiare di un credito d'imposta massimo pari a 200.000€. È necessario che le spese siano state sostenute nel periodo d'imposta 2018 e l'effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale. È obbligatorio che il legale rappresentante, inoltre, si registri presso il Portale dei Pagamenti e, una volta attivata la pratica relativa alla "Tax Credit Riqualificazione", è possibile procedere con la compilazione dell'istanza.


La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante e specificare il tipo di intervento, con i relativi costi, l'attestazione di effettività delle spese sostenute, il credito d'imposta spettante e gli estremi dei titoli abilitativi acquisiti, in ragione delle singole tipologie degli interventi svolti. Inoltre le imprese devono presentare al Mibact la dichiarazione dell'imprenditore che elenchi i lavori effettuati, l'attestazione dell'effettivo sostenimento delle relative spese, la dichiarazione relativa ad altri aiuti "de minimis" eventualmente fruiti e i titoli abilitativi acquisiti.

La documentazione può essere presentata tramite PEC. Qualora contenesse dichiarazioni mendaci o fosse incompleta, il diritto al credito di imposta viene revocato. Una volta riconosciuto verrà ripartito in due quote annuali di pari importo e potrà essere fruito solo in compensazione nel modello F24, utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi.


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