Bonus e restauro dei beni vincolati: qualche chiarimento

I beni vincolati ai sensi del Dlgs 42/2004, per le spese che riguardano la manutenzione, il restauro o la protezione, accedono a una detrazione specifica, la quale non è cumulabile con quella prevista per il risparmio energetico. La detrazione per i beni vincolati, quindi, non può essere cumulata con i bonus per la casa. Può essere cumulata però con il bonus ristrutturazione per quelle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: in questo caso la detrazione viene ridotta del 50%. Riduzione che si riferisce esclusivamente alla parte di spesa per la quale il contribuente usufruisce anche della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. 


La detrazione prevista per gli immobili vincolati è del 19%, applicabile anche per quelle spese relative all'inventario di archivi privati di interesse storico, a patto che siano riferiti a interventi di tipo straordinario, da realizzare subito dopo l'apposizione del vincolo. La detrazione, inoltre, spetta a quei soggetti che sono obbligati alla manutenzione, restauro o protezione degli immobili vincolati i quali godono di un titolo giuridico che attribuisce loro la proprietà del bene oggetto dell'intervento. Si può fruire della detrazione in riferimento al periodo di imposta in cui la spesa viene sostenuta, a patto che la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sia stata presentata alla Soprintendenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali entro il termine della relativa dichiarazione dei redditi. Qualora la dichiarazione venisse presentata oltre tale termine, la detrazione è prevista solo per il periodo di imposta in cui viene presentata la dichiarazione, indipendentemente dal fatto che le spese siano state sostenute in anni precedenti. 


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