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Locali accorpati in un unico immobile: un solo contratto di locazione

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Nel caso in cui venissero accorpati due locali, ovvero due distinte unità immobiliari, che cosa succede al contratto di locazione?  Di fatto, l'attribuzione di una sola e diversa categoria catastale, comporta la nascita di una nuova unità immobiliare, per questo, qualora vi fossero in essere contratti di locazione in corso, occorrerà interromperli per stipularne uno nuovo che riporti i dati catastali variati.  A sottolinearlo è l'Agenzia delle Entrate che con la risposta n.28 del 17 gennaio prende in esame un quesito posto da un contribuente. Nello specifico, il soggetto, proprietario di due locali commerciali (uno con categoria C3 locato con contratto ordinario e uno con categoria C1 locato nel 2019 con il regime della cedolare secca) ha unito i due immobili e tale operazione ha prodotto una riclassificazione catastale (C3). Per questo motivo, non era possibile mantenere i due precedenti contratti, in quanto questi producono effetti fiscali diversi.  L'accorpamento delle d

Prima casa: non c'è obbligo di residenza per chi vive all'estero

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Con la risposta all'interpello n. 627 del 27/09/21, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti per i cittadini che risiedono all'estero e che usufruiscono dell'agevolazione prima casa. Nello specifico non vi è l'obbligo di adibire l'immobile ad abitazione principale, in quanto si ritiene che tale obbligo non possa essere imposto ai cittadini che vivono stabilmente all'estero e che, per questo motivo, si trovano impossibilitati ad adibire la casa acquistata ad abitazione principale.  L'Agenzia, inoltre, ricorda che la condizione di emigrato all'estero non deve essere necessariamente documentata con un certificato di iscrizione all'AIRE, bensì è sufficiente un autocertificazione dell'interessato all'interno dell'atto di acquisto. Photo Credits: Pinterest.it e Google Images Visita  https://www.serviziimmobiliari.eu/  per scoprire i nostri servizi per la gestione fiscale delle locazioni.

Lo stile Rustrial in casa: tra il rustico e l'industriale

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Tra le nuove tendenze per la casa spicca sicuramente lo stile Rustrial, una parola che ne unisce due: rustico e industriale.  E proprio di questo si tratta. Lo stile che sta spopolando fonde interni particolarmente spartani e grezzi, di fatto industriali, con il rustico e il suo ampio utilizzo di materiali naturali, primo fra tutti il legno.  Il rustico e l'industriale possono sembrare due stili agli antipodi, ma il Rustrial riesce a prendere in prestito elementi da uno e dall'altro stile, integrando perfettamente il calore del rustico alla funzionalità dell'industriale, rendendo gli ambienti originali e contemporanei.  Creare un'abitazione in questo stile non è particolarmente complesso, perché alla base di questa tendenza si trova sicuramente il recupero e riutilizzo di materiali tipici degli ambienti industriali, come il ferro, il cemento e il metallo, da abbinare al legno in tutte le sue infinite sfumature e varietà. Un'altra caratteristica tipica dello stile Ru

Includere i dati catastali nell'anagrafe tributaria? Se ne discute in Parlamento

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In Parlamento verrà discussa la possibilità di una riforma che interesserà l'Anagrafe Tributaria, andandola ad arricchire con i dati catastali e le informazioni in merito alle proprietà immobiliari.  Lo scopo è quello di creare una sorta di anagrafe immobiliare che possa riunire tutti i dati notarili in modo da essere utili alla lotta contro l'antiriciclaggio. Inserendo una banca dati centrale dedicata all'antiriciclaggio, nella quale canalizzare tutti i dati in merito agli atti notarili, faciliterebbe i controlli e sarebbe più difficile stipulare molteplici atti con soggetti/enti diversi, con la finalità di evadere e riciclare.  Tra i grandi vantaggi di questa proposta, c'è sicuramente da considerare la possibilità, specie per amministrazioni locali e regionali, di accedere in modo semplice e veloce ai dati urbanistici dei propri residenti. La semplificazione, inoltre, gioverà anche ai cittadini, fornendo maggior tutela dei loro diritti sui beni immobili.  Qualora la p

Bonus Acqua Potabile: quello che devi sapere

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Ci sono alcune novità in merito al Bonus Acqua Potabile 2022, infatti, da una parte stanno per aprirsi le domande di rimborso per le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del 2021, mentre dall'altra la Legge di Bilancio 2022 ha disposto la proroga dell'agevolazione fino al 31 dicembre 2023.  Il Bonus Acqua è un incentivo per razionalizzare il consumo di acqua, invogliando alla diminuzione dell'utilizzo di bottiglie di plastica. Il Bonus prevede un credito di imposta del 50% sulle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi per il filtraggio, la mineralizzazione e il raffreddamento e/o aggiunta di anidride carbonica per rendere l'acqua frizzante.  Il rimborso del 50% ha un importo massimo che varia a seconda di chi ne beneficia; per i privati cittadini, infatti, il limite è fissato a 1.000€ per ogni immobile, mentre per le attività di impresa, arti e professioni e/o per gli enti non commerciali il limite è di 5.000€ per ogni immobile.

Bonus Affitti per i giovani: le ultime novità

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Con la Legge 234/2021 sono state apportate delle modifiche al Bonus Affitti. In particolare è stata modificata l'agevolazione destinata ai giovani (con 31 anni non ancora compiuti) che hanno lasciato casa dei genitori trasferendo la residenza in un nuovo appartamento.  Prima della modifica sopra citata, l'agevolazione era destinata ai giovani tra i 20 e i 30 anni, che non superassero un reddito di 15.493,71€ e intestatari di un contratto di locazione in merito alla propria abitazione principale.  Inoltre, nei primi 3 anni di durata contrattuale era considerata una detrazione pari a 991,60€. Per questo un contratto stipulato nel 2018 poteva usufruire del bonus anche nel biennio 2019/2020.  Il requisito anagrafico e quello relativo al reddito devono sussistere in ogni periodo d'imposta per il quale si vuole fruire del beneficio.  Facendo un esempio, un contratto che viene stipulato nel 2019 che incontra il compimento dei 30 anni nel corso del 2020 sarà comunque oggetto di det

Riscaldare con la pompa di calore: si risparmia?

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Con i recenti aumenti energetici e le temperature invernali sempre più basse, un tema sempre più attuale è quello del risparmio per il riscaldamento. In alternativa ai classici termosifoni, vediamo la pompa di calore, ma quanto costa e a quanto ammonta il risparmio? Le pompe di calore funzionano trasferendo energia termica da un ambiente più freddo a uno più caldo. In pratica, immaginate di estrarre calore da una fonte naturale, sia essa aria, terra o acqua, e di trasportarlo all'interno dell'edificio alla temperatura impostata, a seconda della tipologia di impianto di riscaldamento.  Per la normativa europea, se il calore catturato da una pompa eccede in modo significativo la quantità di energia necessaria al suo funzionamento, viene considerato un dispositivo rinnovabile.  Tra i modelli più diffusi di pompa di calore, troviamo sicuramente i condizionatori a energia elettrica, che fungono anche da impianto di raffrescamento durante la stagione calda, ma esistono diverse tipolo

Bonus Imu 2022 per le attività: tutte le specifiche

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Ci sono alcune novità in merito all'Imu 2022, infatti, la Legge di Bilancio attiva dal 1° gennaio ha introdotto il Bonus Imu. Ma di cosa si tratta esattamente? Il Bonus Imu 2022-2023 è un bonus sperimentale che riguarda il pagamento dell'imposta sulla casa. Possono usufruirne i soggetti che trasferiscono la propria attività in un comune con una popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne e che sono quindi a rischio spopolamento.  Lo scopo del bonus è quello di favorire lo sviluppo turistico, contrastando l'abbandono dei territori e la desertificazione commerciale. Occorre sottolineare che il Bonus Imu riguarda solo gli immobili strumentali, ossia posseduti e impiegati per l'esercizio della propria attività, non riguarda gli immobili residenziali. Il contributo verrà erogato in base alle risorse disponibili e per il momento si tratta di una somma pari a 10 milioni di euro per anno.  Per quei soggetti che possono sfruttare il Bonus Imu è prevista anche la possibili

Sismabonus Acquisti: chiarimenti per la parte venditrice

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L'agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito al Sismabonus Acquisti, concentrandosi sulla fase dell'acquisto. Occorre innanzitutto ricordare che per accedere alle detrazioni relative all'acquisto di case antisismiche è necessaria l'asseverazione del progettista.  L'Agenzia sottolinea inoltre che la parte venditrice, quella che ha eseguito i lavori, deve obbligatoriamente essere un'impresa.  Con la risposta n.890 del 30 dicembre 2021, è stato chiarito che il vincolo su chi può effettuare gli interventi e poi rivendere gli immobili deve essere rispettato. Del Simabonus Acquisti al 110% possono beneficiare persone fisiche, ma solo se acquistano da imprese di costruzione e ristrutturazione.  Vogliamo ricordare che il Sismabonus Acquisti è una detrazione fiscale in merito all'acquisto di case antisismiche realizzate mediante interventi di demolizione e ricostruzione da parte di imprese.  La differenza rispetto al Sismabonus ordinario è che i bene

Rivestimenti esterni ed interni: il microcemento

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Conosci il microcemento? Un materiale di grande tendenza che può essere ampiamente utilizzato nelle ristrutturazioni in quanto è particolarmente versatile.  Il microcemento è un materiale composto da una miscela di cemento e polimeri, particolarmente elastico e refrattario alla formazione di crepe, per questo consente di rivestire in modo uniforme le superfici più disparate, anche di grandi dimensioni. Una delle principali caratteristiche che rendono particolarmente apprezzabile il microcemento è la totale assenza di segni di giunzione, come accade invece con i classici rivestimenti (piastrelle, parquet).  Questo materiale è formato da due componenti, una polvere e una resina liquida, che devono essere mescolate prima dell'applicazione, la quale avviene in quattro fasi. Prima di tutto occorre assicurarsi che la superficie dove verrà applicato il microcemento sia pulita, sgrassata e asciutta, oltre che livellata. Secondariamente bisogna accertarsi di coprire gli spazi adiacenti per

Superbonus 2022: addio tetto Isee di 25.000€

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Sono arrivate alcune novità in merito al Superbonus 110%: è saltato il tetto Isee di 25.000€ per il Superbonus sulle case unifamiliari e sulle villette.  Dopo diverse trattative tra maggioranza e governo, infatti, è stato raggiunto un accordo in merito alla proroga del Superbonus 110% per il 2022. Il bonus verrà prorogato, per il prossimo anno, anche per ville, villette e abitazioni unifamiliari, fino al 31 dicembre 2022, senza alcun vincolo di tetto Isee del reddito.  Per aver accesso al bonus fino al 31 dicembre 2022, sarà necessario in data 30 giugno 2022 aver eseguito almeno il 30% degli interventi previsti e non più il 60%. Una ulteriore novità riguarda le seconde case: il Superbonus, infatti, varrà sia per le prime che per le seconde case, non sarà quindi più limitato alle sole abitazioni principali.  L'accordo raggiunto dal governo dovrà essere ora formulato in un emendamento alla Legge di Bilancio 2022, che è già oggetto di un maxiemendamento del governo contenente la rifor