Imu e Tasi: il 17 giugno la prima scadenza

Si avvicina la prima scadenza per Imu e Tasi: il 17 giugno è il termine ultimo per il pagamento dell'acconto. Entro il 16 di dicembre è fissato il termine per il pagamento del saldo, il quale comprende l'eventuale conguaglio nel caso in cui vi siano aumenti deliberati dal Comune. 

Imu e Tasi sono state interessate da alcune novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 e come conseguenza dello sblocco delle aliquote dei tributi locali si temeva un rialzo di queste due tasse. Questo sblocco si farà sentire particolarmente, nella maggior parte dei casi, a dicembre. Le nuove delibere con le aliquote aggiornate saranno pubblicate entro ottobre e nel caso in cui vi siano degli aumenti questo comporterà il ricalcolo e il conguaglio delle imposte. Gran parte dei Comuni al momento non ha cambiato nulla per quanto riguarda il calcolo da effettuare delle scadenze Imu e Tasi.

Per pagare l'Imu e la Tasi si può procedere mediante modello F24 (ordinario o semplificato) oppure tramite bollettino postale. Inoltre per quanto riguarda chi non è titolare di partita Iva, può scegliere di pagare in contanti con modello F24 anche nel caso di importi superiori ai 1.000€, ma non oltre i 2.999€.

Non tutti i contribuenti sono tenuti al pagamento dell'Imu e della Tasi, infatti, anche per l'anno 2019, sono previste alcune esenzioni e alcune agevolazioni. 
In linea di massima l'Imu riguarda tutti i proprietari di immobili e tutti coloro che sono titolari di diritti reali di godimento su beni immobili (ad esempio l'usufruttuario). 
Per quanto riguarda il pagamento della Tasi invece, questo è previsto per tutti i contribuenti che possiedono un'unità immobiliare a qualsiasi titolo, quindi interessa anche, ad esempio, i conduttori di contratti di locazione, per i quali invece non è previsto il pagamento dell'Imu.

In alcuni casi è prevista l'esenzione del pagamento di questa imposte, tra cui la più importante è quella per l'abitazione principale. La legge infatti prevede che per quanto riguarda la prima casa non è dovuto il pagamento dell'Imu e della Tasi e l'esenzione è prevista anche sui terreni agricoli, i quali sono situati nelle aree montane. L'imposta comunale è invece obbligatoria per i proprietari di abitazioni principali appartenenti a categorie catastali come A1, A8, A9 e le loro relative pertinenze. 
Sono poi previste anche alcune riduzioni, come quelle per gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito ai parenti di grado entro il primo. 


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