Mutuo cointestato e detrazione

Succede spesso che il mutuo sia cointestato, ma in caso di contitolarità come viene rilevato il limite previsto per la detrazione degli interessi per la costruzione dell'abitazione principale?

Prima occorre capire cosa si intende per costruzione e a tal fine possiamo fare rifermento al testo unico sull’edilizia che definisce "costruzione" la finalità di portare un immobile, fabbricato rudere o altra unità allo stato grezzo a soddisfare il fabbisogno abitativo principale. Il limite di detrazione fiscale previsto per gli interessi pagati nell’anno di imposta a fronte della stipula di un mutuo per la costruzione di una casa, è penalizzato rispetto all’acquisto, in quanto è possibile usufruire di una detrazione Irpef pari al 19% calcolata su un importo massimo di 2.852,28 €, in luogo dei 4.000 € previsti nel caso di acquisto.

Nel caso di contitolari del mutuo e/o di coniuge a carico l’altro soggetto non potrà detrarre anche la quota del coniuge, infatti in questo caso il limite massimo viene definito a 1.291,14 €, per l'appunto la metà di 2.852,28 €.


Per portare in detrazione gli interessi passivi sul mutuo è necessario che i soggetti titolari della detrazione siano coloro che è al tempo stesso siano proprietari della casa da costruire, l'immobile inoltre deve essere adibito ad abitazione principale entro due anni dall'acquisto. Nel caso in cui venissero meno queste condizioni, il diritto alla detrazione si verrebbe perso a partire dall'anno successo a quello in cui si è verificato il fatto estintivo. 



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