Ecobonus: ristrutturazione con ampliamento

Nel caso in cui si volesse eseguire una ristrutturazione con ampliamento nel proprio immobile, è possibile usufruire delle detrazioni previste dall'Ecobonus solo per quelle parti già esistenti. Sono inoltre agevolabili gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi, come pareti, infissi e quant'altro, o dei singoli impianti, come pannelli solari, caldaie eccetera. 

Per quanto riguarda gli impianti messi a servizio dell'intero edificio, ai fini dell'individuazione della quota di spesa detraibile, dovrà essere utilizzato un criterio di ripartizione proporzionale, il quale si baserà sulle quote millesimali.

L'Ecobonus può essere richiesto per tutto il 2018 e comporta una detrazione del 65% per l'acquisto e la posa di micro-cogeneratori, fino ad un valore massimo di 100.000€, in sostituzione a impianti esistenti, a patto che l'intervento apporti un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%. Si può usufruire della detrazione anche per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali, con impianti ibridi, costituiti quindi da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, ma anche per l'acquisto e la posa di generatori d'aria calda a condensazione. Per le caldaie a condensazione, dal 1° gennaio 2018 si può ancora contare sulla detrazione del 65% solo se rientrano almeno in classe A e se dotate di sistemi di termoregolazione evoluti. In mancanza di questi sistemi di termoregolazione, la detrazione diminuisce al 50%. L’agevolazione non spetta più, invece, se la caldaia ha un’efficienza media stagionale inferiore alla classe A. In quest’ultimo caso l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, considerato che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo, pertanto, anche dell’ampliamento. Se con tali interventi si realizzano impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione va calcolata solo sulla parte imputabile all’edificio esistente, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento.

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