L'immobiliare si racconta: sassi dello Stirone, racconti di Iggio

Franco ha vissuto tanti anni a Iggio, piccola frazione di Pellegrino Parmense e oggi, con sua figlia Samantha, ci racconta cosa significhi vivere in  questa oasi di verde e tranquillità.
Iggio è un borgo montano a 563 metri slm, che sorge sull’alta valle dello Stirone,  appoggiato ad un  declivio esposto al sole del mattino e a sud. 

Le case sono quasi tutte di pietra, perchè un tempo si prendeva il materiale per costruire nei torrenti vicini e oggi quasi tutte sono state recuperate nel rispetto architettonico, mantenendo la caratteristica strutturale e l’originaria connotazione.

Il paese era una piccola comunità di famiglie, tutte ci si conosceva e ci si frequentava. Oggi gli abitanti sono 25, distribuiti in otto famiglie…è un pò come  tornare ai tempi de La casa nella prateria.

“La  piccola frazione si anima soprattutto in estate - dice Franco - infatti da qualche anno, tante persone provenienti dalle zone di Milano e Cremona hanno acquistato una seconda casa per  trascorrere qui le proprie vacanze estive e i weekend”. Iggio si presta particolarmente per la fuga dalla città: il suo clima mite, infatti, è una vera boccata d’aria fresca per chi deve convivere quotidianamente con  la calura e l’afa dei grandi centri urbani. 

“L’acquisto della residenza di vacanza in questo piccolo borgo è stato sicuramente incentivato, nell’ultimo anno, anche dalla pandemia che ha dato una grande spinta alla voglia di spazi aperti e verdi” - continua Franco - “Il paese è piccolo, siamo in pochi e il distanziamento certamente non manca!  Inoltre qui abbiamo un’aria buona e pulita, meno inquinata rispetto ai centri cittadini che si trovano in pianura”.

Nelle immediate vicinanze, a soli 5 km di distanza, c’è il borgo di montagna di Pellegrino Parmense, ricco di tradizioni e di attività di produzione di eccellenze gastronomiche, come il parmigiano reggiano di montagna e il pane di grani antichi.

A  pochi km c’è la Val Ceno, attraversata dal fiume omonimo, un affluente del Taro, molto frequentato durante la stagione estiva, per i lidi e per chi ama la pesca.
La frazione dista solo 20 km da Salsomaggiore e 30 km da Fidenza, è ben collegato con le infrastrutture, al mattino e al pomeriggio è attivo il trasporto pubblico che collega il piccolo borgo a Pellegrino Parmense e a Fornovo di Taro da cui partono i collegamenti del treno per il mare e per le città.

Iggio si può attraversare a piedi, tanto è piccola, però è un vero gioiello. Ospita un’antica chiesa, la Pieve di San Martino, fondata intorno all’anno 1000, meta dei pellegrini e dei bikers che hanno inserito nei loro percorsi anche questi tratti dai panorami mozzafiato. I decori che caratterizzano questa chiesa fanno parte della tradizionale iconografia templare e, per questo motivo, gli studiosi ritengono che l’edificio possa essere appartenuto, nei primi secoli della sua esistenza, ai cavalieri dell’ordine medievale.

Ogni luogo e soprattutto i piccoli borghi come Iggio conservano una memoria, che risiede nel rispetto delle tradizioni della cultura, dalle piccole pietre dei muri, all’autenticità dei sapori e della tradizione gastronomica e agricola.
Sempre più persone stanno riscoprendo questa ricchezza che porta con sé fascino e qualità di esperienze e sensazioni positive.

Siamo ben lontani dalla standardizzazione del turismo di massa e del consumare tutto velocemente…. in questi contesti bisogna chiudere gli occhi, sentire il profumo della primavera e adagiarsi in uno stato mentale di rilassatezza e tranquillità… magari con una rete wi-fi che viaggia a 100 mega! Per questo siamo ancora lontani ma - dicono - ci stanno lavorando. 


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