Cosa si rischia se si dichiara una falsa residenza?

Chi dichiara una falsa residenza, sta commettendo un reato di falso in un atto pubblico. Le conseguenze di questo reato sono quindi l'accertamento fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate e il procedimento penale. 

I motivi per cui un contribuente dichiara una falsa residenza, possono essere i più disparati. Generalmente lo si fa per poter usufruire dei benefici fiscali previsti sulla casa. Questi benefici infatti consentono l'esenzione dal versamento dell'Imu e della Tasi sull'abitazione principale, ossia l'immobile in cui il soggetto ha dichiarato la propria residenza, immobile in cui dimora abitualmente. Inoltre vi sono anche le agevolazioni fiscali che riguardano l'acquisto della prima casa.

Non è difficile accorgersi della dichiarazione di falsa residenza, infatti, basta controllare le bollette: bassi consumi di acqua, elettricità e gas, sono in contrasto con un immobile dichiarato come "prima casa" o "abitazione principale". La falsa residenza può essere quindi facilmente scoperta se il Comune o l'Agenzia delle Entrate si interfacciano con la società fornitrice delle utenze, richiedendo le fatture emesse e verificando se effettivamente vi è un inquilino all'interno dell'immobile.


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