Il gelsomino rampicate: come curarlo tutto l'anno

La primavera è arrivata e il protagonista è sicuramente il gelsomino rampicante! Con il suo profumi avvolgente e delicato e con il suo incredibile fascino, dona a terrazzi, giardini e cortili incredibili pareti fiorite.

Il periodo migliore in cui piantare il gelsomino rampicante è sicuramente tra il mese di aprile e quello di maggio. Quando viene piantato in vaso occorre posizionarlo in buche di circa 40/60 cm di profondità, mentre per la messa a terra è bene che venga interrato in buche più profonde (dai 60 agli 80 cm).

La fioritura del gelsomino avviene tra il mese di aprile e quello di luglio, alla prima fioritura primaverile, infatti, possono seguire due o tre fioriture durante l'estate. Si tratta di una pianta che non richiede particolari cure, in quanto è una sempreverde, ma per una buona manutenzione è bene ripulirla dai fiori appassiti, accorciando anche i rami. Perchè si possa ottenere la forma desiderata, si consiglia di legare i rami a una struttura: realizzare siepi e decorare muri con il gelsomino è di particolare effetto, oltre che permettere di ottenere maggiore privacy all'interno delle abitazioni.

Questa pianta richiede un'irrigazione regolare quando il terreno è secco. Nel caso in cui si trovi in vaso, sono particolarmente sconsigliati i ristagni d'acqua. Durante i mesi estivi, quando le temperature sono particolarmente elevati, deve essere annaffiato quotidianamente. In primavera basta 2/3 volte alla settimana, mentre durante la stagione fredda deve essere innaffiato raramente, avendo cura di farlo nelle ore più calde della giornata.

Per ottenere foglie e fiori più rigogliosi è bene utilizzare dei fertilizzanti liquidi ogni 15/20 giorni nel periodo compreso tra la primavera e l'estate.

Photo Credits: Pinterest.it e Google Images

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