Carta da parati: qual è quella giusta per te?

La carta da parati è un elemento decorativo che negli ultimi anni è tornato ad essere grande protagonista delle nostre abitazioni, oltre che essere veicolo della nostra personalità e carattere. 

Il trend è quello di personalizzare solo poche pareti di un ambiente, in modo da non appesantirlo troppo, ma ottenendo comunque un grande effetto decorativo e creando uno spazio realizzato a nostra immagine.

Il grande ritorno della carta da parati lo si deve principalmente alla grande varietà di illustrazioni e grafiche, che consentono rivestire le pareti con vere e proprie opere d'arte, a volte anche in tirature uniche o limitate. Non trovare la propria ispirazione tra un archivio infinito di pattern e texture è veramente impossibile, inoltre, molti produttori consentono di cambiare colori e formati raggiungendo così un incredibile grado di personalizzazione. 

La carta da parati non ha grandi limiti nel suo utilizzo se si presta attenzione abbinando il giusto materiale alla stanza nel quale viene applicato. Tra gli ambienti ai quali occorre stare più attenti troviamo sicuramente il bagno e la cucina, perchè il vapore e l'umidità presenti in queste stanze possono rovinare la carta da parati. 

In bagno e in cucina è meglio non utilizzare le carte da parati più delicate, come quelle in fibra naturale (seta, cotone, lino...) perchè assorbono particolarmente l'umidità e sono scarsamente lavabili. Anche le carte con grammatura troppo leggera (minore di 120gr) rischiano di rovinarsi facilmente in questi ambienti. I materiali ideali per bagno e cucina sono sicuramente il vinile, il telato plastico e la fibra di vetro.

Quando si sceglie la carta da parati, che sia per il bagno, per il salotto o per qualsiasi altra
stanza, i consigli sono sempre gli stessi: i motivi vegetali sono i più semplici per diversificare rispetto ai decori geometrici e a lungo andare non annoiano, mentre i colori desaturati, come i grigi, tendono a scurire particolarmente l'ambiente e non sono l'ideale per stanze piccole. In linea di massima conviene non superare il 50% delle pareti di ogni ambiente, utilizzandola per zone circoscritte, come nicchie e o riquadri. 


Photo Credits: Pinterest.it e Google Images

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