Sondaggio sul mercato immobiliare: i prezzi restano stabili


La banca d'Italia ha realizzato il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, dove ha chiesto e poi esaminato le risposte date dagli agenti immobiliari, riguardo al primo trimestre trascorso di quest'anno. Il risultato? L'esito del sondaggio è positivo, con prospettive positive per il mercato immobiliare in Italia.

Sempre dal sondaggio, emerge che il tempo medio per la vendita di un immobile rimane stabile, e si è alzato il numero dei potenziali clienti, per cui si ha un rafforzamento della domanda.

Per quanto riguarda la richiesta di mutui, la quota di compravendite finanziate tramite mutuo ipotecario rimane salda all’80%, e rimane alto, al 75%, il rapporto fra prestito e valore dell’immobile.

I dettagli delle rilevazioni del sondaggio

Il sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni è stato realizzato dal 3 al 27 aprile 2018, ha coinvolto 1.534 agenzie immobiliari a cui sono state poste domande relative alla loro attività. In particolare, il sondaggio è basato sul numero di compravendite delle abitazioni, sulle quotazioni, sui prezzi di vendita e sui canoni delle locazioni. Inoltre, agli agenti immobiliari è stato chiesto di esprimere giudizi sulle prospettive del mercato nel breve e medio periodo, sia per mercato di competenza che per quello nazionale. Il periodo oggetto del sondaggio è quello da gennaio a marzo di quest’anno. 

E per quanto riguarda i prezzi di vendita?

Gli operatori immobiliari hanno fatto presente una certa stabilità dei prezzi, che sono aumentati dal 67,8% al 71%. Questi aumenti sono una conseguenza dell'attenuazione delle pressioni al ribasso sui prezzi di vendita, passate dal 28% al 25,4% nel primo trimestre del 2018.
Viene sempre richiesto uno sconto sulle richieste iniziali dei venditori che rimane stabile: quest'anno è pari all’11%, mentre nello scorso trimestre era del 10,6%. 
tempi di vendita sono scesi di poco, da 7,4 a 7,1 mesi.

Per la casa si ricorre ancora molto spesso al mutuo.

Il ricorso al mutuo ipotecario rimane la modalità più usata per l’acquisto dell’abitazione, viene chiesto  nell’80% dei casi. Il rapporto fra prestito e valore dell’immobile è salito ma in modo marginale, passando dal 73,7% al 75,9%, soglia più elevata nelle aree non metropolitane e in quelle non urbane.

Cosa cambia per le agenzie immobiliari?

Nel primo trimestre del 2018 il numero di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione è diminuito di poco: l'80 % di esse riescono nell'obbiettivo sopra descritto, mentre nel precedente trimestre la percentuale era 
dell'83,3%. Il problema nell'incarico di vendita rimane però lo stesso: il divario tra prezzi offerti e prezzi domandati.

Di contro, è aumentato il saldo 
relativo al numero di potenziali acquirenti: dai 6 punti rilevati a gennaio 2018, si è passati a 10 punti. Gran parte di questo aumento è dato dalle tante richieste di domande nel Nord Italia.





Il mercato delle locazioni

Il mercato delle locazioni cresce di oltre 3 punti percentuali. Sono aumentati gli operatori che hanno dichiarato di aver locato almeno un immobile nel primo trimestre del 2018, infatti la percentuale è passata dall’85% all’88,3%. E' sceso invece al 2,6% il margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali del locatore.

Quali sono le prospettive del mercato, secondo gli agenti?

Le attese degli agenti immobiliari sul proprio mercato di riferimento nel trimestre in corso restano positive, anche per quanto riguarda il periodo di breve termine.

I prossimi appuntamenti con l’Osservatorio del mercato immobiliare
A maggio l’Omi farà il punto sull’andamento del mercato del mattone nel 2017. In particolare, martedì 22 maggio è stato pubblicato il Rapporto immobiliare residenziale, realizzato in collaborazione con Abi, l’Associazione bancaria italiana, e il 31 maggio è stato pubblicato il Rapporto immobiliare non residenziale, realizzato in collaborazione con Assilea.
L’8 giugno prossimo sarà possibile invece conoscere i dati definitivi delle compravendite relative al primo trimestre dell’anno, che attingono alle note di trascrizione degli atti di compravendita, registrati presso gli uffici di pubblicità immobiliare dell’Agenzia, incrociati con le informazioni presenti negli archivi del catasto edilizio urbano.

Photo credit: pixabay.com

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