Come affrontare l'acquisto di un immobile all'asta

L'acquisto di un immobile all'asta ha acquisito grande importanza, nel corso dell'ultimo decennio, a causa della crisi e grazie ai nuovi decreti creati per agevolare la vendita all'asta.
Il grande vantaggio è, indubbiamente, quello economico, infatti l'acquisto di un immobile all'asta spesso permette il risparmio di cifre considerevoli.
Bisogna, però, considerare che il procedimento ha spesso tempi imprevedibili e richiede una particolare attenzione per le procedure da seguire e per le tempistiche che riguardano il prima, il durante e il dopo asta. A certificare lo stato dell'immobile è una perizia disponibile presso la segreteria del tribunale. Si consiglia sempre il supporto di un legale e/o di un professionista del settore per assicurarsi di concludere un acquisto che sia effettivamente vantaggioso e per essere sicuri di svolgere nel modo giusto tutti i vari passaggi.
Come si svolge un asta?
Nella fase pre-asta bisogna controllare tutti i documenti con almeno 45 giorni di anticipo, ed accertarsi su tutte le spese correlate (come quelle condominiali), è necessario anche dichiarare in anticipo di voler usufruire delle agevolazioni fiscali.
L'asta può essere con incanto o senza incanto:
L'asta senza incanto consiste nello spoglio delle offerte degli offerenti presentate in busta chiusa o per via telematica; gli offerenti per poter partecipare devono versare una cauzione non inferiore al 10% del prezzo offerto dall'acquirente stesso, mentre le offerte non possono essere inferiori di quella in base d'asta.
Nel caso in cui questa fosse deserta(senza acquirenti) il giudice indice l'asta con incanto, partendo da un prezzo base scontato del 25% rispetto al precedente, questa consiste in una pubblica gara tra offerenti (si tratta del tradizionale metodo con cui si svolgono da sempre le aste). Questa si conclude quando sono passati tre minuti dall'ultima offerta; in questo caso la cauzione è il 10% del prezzo base d'asta.
Se un'asta senza incanto si conclude nel momento stesso in cui si chiude l'asta, per quella con incanto c'è la possibilità di rilanciare nei 10 giorni seguenti a patto che l'offerta superi di un quinto quella precedente e che venga raddoppiata la cauzione, in questo caso si indice una nuova asta dove partecipa chi ha rilanciato l'offerta, chi aveva vinto la precedente asta e tutti i partecipanti della prima asta che hanno raddoppiato la cauzione.
Chi vince l'asta è obbligato a saldare l'intera cifra entro 60 giorni per farlo è anche possibile ottenere un muto. Saldato il pagamento il giudice provvederà a trasferire l'immobile tramite decreto al nuovo proprietario.
Per agevolare la vendita di immobili tramite aste sono state apportate alcune modifiche a quello che era il procedimento che si applicava fino a un decennio fa: innanzi tutto è stata creata la figura del delegato ovvero un professionista abilitato, delegato dal giudice, che gestisce l'asta in sua vece, importante è anche la figura del curatore che si occupa dell'immobile dorante tutta la procedura e che gestisce le visite dell'immobile che posso essere richieste dagli acquirenti. 


          Di Giovanni Storti, Alternanza Scuola Lavoro, L. 107/2015, la Buona Scuola

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