Acquistare un'abitazione: quanto si paga di imposte

Per quanto riguarda la compravendita da un privato occorre versare l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale devono essere versate da parte acquirente al notaio, il quale le verserà, anche in questo caso, all'Agenzia delle Entrate.
Nel caso in cui ci si trovasse in assenza di agevolazioni fiscali occorre versare saranno l'imposta di registro (9%), l'imposta ipotecaria (50€), imposta catastale (50€). Le aliquote devono essere applicate sul prezzo di vendita che viene dichiarato nell'atto di acquisto. Nel caso di trasferimento di immobili ad uso abitativo nei confronti di persone fisiche, la parte acquirente può richiedere la liquidazione dell'imposta di registro sul valore catastale dell'immobile, indipendentemente dal prezzo di vendita. L'imposta minima è di 1.000€.

Nel caso in cui la compravendita avvenga direttamente dall'impresa, ad eccezione di particolari casi, l'operazione è soggetta ad IVA, la quale viene versata alla società venditrice dell'immobile. Sul prezzo di vendita viene quindi applicata un'aliquota IVA del 10% nel caso in cui non vi sia alcuna Agevolazione Prima Casa, mentre sarà applicata un'aliquota del 4% nel caso in cui ci si trovi in presenza di tale agevolazione. Il medesimo trattamento tributario viene previsto anche nel caso di assegnazione di case ai soci di cooperativa edilizia di abitazione.
Nel caso di acquisto soggetto ad IVA dovranno essere corrisposte al notaio, il quale poi le verserà all'Agenzia delle Entrate, l'imposta di registro (200€), l'imposta ipotecaria (200€) e l'imposta catastale (200€).
Photo Credits: Pinterest.it
Commenti
Posta un commento