Vuoi ristrutturare o dividere il tuo appartamento? Oggi è più semplice

Con le novità introdotte dallo "Sblocca Italia" sono state semplificate alcune procedure e abbattuti alcuni costi per gli interventi e le modifiche ad edifici e appartamenti. 

Viene semplificato tutto ciò che riguarda la ristrutturazione. Puoi rinnovare e sostituire alcune parti, come l'apertura di porte interne, spostamento di pareti, realizzare e migliorare i servizi igienici-sanitari e tecnologici. Puoi dividere un alloggio grande in due più piccoli, o puoi unire alloggi contigui per realizzarne uno più grande, in questo modo potrai modificare così la superficie della tua abitazione. È possibile rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici, come scale, pilastri, travi, muri portanti e altro, ma se sono previsti questi tipi di interventi le procedure sono differenti. Non è possibile modificare la volumetria complessiva degli edifici e non puoi modificare la destinazione d'uso. 

Per dividere o unire gli appartamenti è possibile eseguire i lavori senza dover richiedere alcun permesso da parte del comune. Sarà necessario trasmettere al comune, anche semplicemente per via telematica, la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL), accompagnata da una asseverazione di un tecnico abilitato alla professione. Tra i vari interventi sono previste opere che riguardano le parti strutturali, non si potrà utilizzare la CIL e si dovrà utilizzare il modulo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). 

I documenti che dovranno essere trasmessi all'amministrazione comunale sono:

  • elaborato progettuale, ossia i disegni delle modifiche all'alloggio
  • comunicazione di inizio lavori asseverata, sottoscritta da un professionista tecnico abilitato che attesta che i lavori sono coerenti con le regole e i piani approvati e che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che i lavori non interessano le parti strutturali dell'edificio
  • dati che identificano l'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori, che dovranno essere contenuti nella comunicazione di inizio lavori.
A lavori ultimati si potrà inviare al comune anche una comunicazione di fine lavori, valida ai fini dell'aggiornamento delle variazioni catastali del regio decreto e obbliga l'amministrazione comunale a inoltrare tempestivamente e direttamente la documentazione ai componenti uffici dell'Agenzia delle Entrate. 

Se tra gli interventi sono previste opere che riguardano le parti strutturali si dovrà utilizzare il modulo SCIA.

Con lo Sblocca Italia per i lavori di frazionamento o accorpamento degli appartamenti i costi sugli oneri da pagare al comune sono sostanzialmente diminuiti. Dovranno essere pagati solo nel caso in cui le trasformazioni effettuate determinano un aumento della superficie calpestabile dell'appartamento che genera un'erogazione maggiore di servizi da parte dell'amministrazione comunale, detta "carico urbanistico".

I costi sono quantificati solo rispetto alle opre di urbanizzazione, il costo di costruzione non dovrà essere pagato. Il calcolo degli oneri sarà quantificato dal comune secondo determinate tabelle parametriche deliberate dall'amministrazione comunale. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Contratto con più inquilini: cosa succede se recede un solo conduttore

Riqualifica del sottotetto, quando è possibile sfruttare l'Ecobonus

Come procedere nel cambio d'uso da fabbricato rurale ad abitazione