Entro il 2050 gli edifici dovranno essere smart e a energia quasi zero

Il Parlamento europeo ha approvato la revisione della direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia, sulla base di tre direttrici:

  • l'obbligo di migliorare la prestazione energetica degli edifici nuovi e già esistenti
  • le strategie nazionali di ristrutturazione degli immobili e indicatori di intelligenza
  • il sostegno allo sviluppo di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici
Il settore edilizio è quello che consuma la maggior parte di energia in Europa, circa il 40% del consumo finale. Il tasso annuo per quanto riguarda le nuove costruzioni è dell'1% e il 75% degli edifici europei non sono efficienti sotto il punta di vista energetico. L'industri genera il 9% del PIL europeo e dà lavoro a 18 milioni di persone. La nuova direttiva impone agli Stati membri di sostenere la ristrutturazione efficienti di edifici privati e pubblici, con l'obiettivo di ridurre le emissioni nell'UE dell'80-85% rispetto ai livelli del 1990. Questi obiettivi per la ristrutturazione dovrebbero sostenere investimenti e la creazione di nuovi strumenti di finanziamento per cittadini e imprese. Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l'obiettivo di un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. 

Il testo introduce un "indicatore di intelligenza", uno strumento che misura la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e interazione con la rete, adattando il consumo energetico alle esigenze reali degli abitanti. La Commissione europea dovrà sviluppare questo strumento entro il 2019. Sia i nuovi edifici che quelli già esistenti, in cui verranno sostituiti i generatori di calore, dovranno essere dotati di dispositivi automatizzati per regolare i livelli di temperatura. Saranno inasprite anche le norme sull'ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento e sull'automazione degli edifici. 

La direttiva introdurrà requisiti sulla mobilità elettrica per gli edifici di nuova costruzione e per quelli in ristrutturazione, i quali prevedono la presenza di almeno un punto di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici in cui saranno presenti più di dieci posti auto. Inoltre sarà necessario installare infrastrutture di cablaggio per la ricarica di veicoli elettrici nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti. In Italia dal 1° gennaio 2018 il titolo abilitativo per i nuovi edifici è vincolato alla predisposizione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. 

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