Emilia Romagna: 36,5 milioni di euro per città più verdi e vivibili

Il 23 Aprile la regione Emilia-Romagna presenterà gli obiettivi del bando da 36,5 milioni di euro, rivolto alle amministrazioni pubbliche locali, Comuni singoli e associati e Unione di Comuni, e finanzierà progetti di riqualificazione e rigenerazione per migliorare la qualità urbana dei centri abitati.
Il provvedimento premierà i Comuni capaci di una progettazione urbanistica a 360°: essi dovranno presentare una strategia complessiva di rigenerazione urbana, capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale. 

 “Con la nuova legge urbanistica - sottolinea l’assessore alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini - abbiamo chiuso definitivamente l’epoca del consumo di suolo vergine e aperto con coraggio il mercato della rigenerazione e riqualificazione urbana delle nostre città. 30 milioni di euro, a cui si affiancano ulteriori 6,5 milioni del fondo ex Cassa depositi e prestiti, con il meccanismo del cofinanziamento vogliono dare un primo, forte impulso alla nuova politica regionale in materia di cura del territorio”. “Accanto a ciò, la nuova legge contiene importanti sgravi fiscali per chi compie interventi di rigenerazione urbana, come l’abolizione del contributo straordinario, la riduzione di almeno il 20% del contributo di costruzione, oltre a incentivi volumetrici e procedure semplificate”.

La nuova pianificazione comunale è incentrata sulla rigenerazione come motore di sviluppo del territorio con ricadute ed effetto anche sul tessuto socio-economico, oltre che urbano, e come strumento cardine per migliorare qualità ed attrattività dei centri abitati. La Regione mette sul piatto un consistente pacchetto di risorse pubbliche, in grado anche di accelerare la ripartenza del comparto delle costruzioni. 

30 milioni di euro provengono dai Fondi di sviluppo e coesione e saranno destinati alla realizzazione o riqualificazione di opere pubbliche o di pubblica unità come scuole, biblioteche, edifici pubblici, parchi e spazi pubblici. Una quota non inferiore a 10 milioni è riservata ai Comuni con meno di 50mila abitanti. Altri 6,5 milioni sono invece le risorse Cassa depositi e prestiti (Cdp) e saranno finalizzati a politiche di social housing per il recupero o la costruzione di alloggi di proprietà pubblica, e delle relative dotazioni territoriali.

Possono partecipare al bando Comuni singoli, associati o Unioni di comuni che presentano una strategia complessiva di rigenerazione urbana, con l’indicazione dei singoli interventi candidati al finanziamento. Le domande possono essere presentate entro il 17 settembre 2018.

Le candidature saranno valutate sulla base di qualità complessiva della strategia di rigenerazione, cantierabilità certa, idonea copertura finanziaria degli interventi e delle azioni previste, in particolare per quanto riguarda la quota obbligatoria di cofinanziamento. E ancora: coerenza e efficacia della strategia sotto i profili ecologico-ambientale, urbanistico-architettonico e, infine, sociale, culturale ed economico. Entro il 31 dicembre 2019, i Comuni che si candidano a realizzare gli interventi utilizzando le risorse Fsc dovranno avere appaltato i lavori, pena la decadenza dall’assegnazione delle risorse e la revoca di quelle erogate. Punteggi aggiuntivi potranno essere assegnati se il progetto è esito di concorsi di progettazione, se contribuisce alla qualificazione della rete dei trasporti o se all’interno della strategia complessiva sono previsti interventi per promuovere la mobilità sostenibile, ad esempio la realizzazione di ciclovie di interesse regionale. Chiusa la fase della valutazione dei progetti con l’approvazione della graduatoria e l’assegnazione delle risorse, si apre quella successiva di concertazione tra Comuni selezionati e Regione che porterà alla firma di un vero e proprio “contratto di rigenerazione urbana” da presentare entro il 31 marzo 2019, con il dettaglio degli interventi e delle azioni proposte, il piano economico-finanziario e il relativo cronoprogramma di attuazione.
 
La Regione organizzerà il prossimo 23 aprile un incontro pubblicoper la presentazione del bando e, tra maggio e giugno, si terranno seminari di taglio pratico-operativo per aiutare i Comuni nella predisposizione della documentazione richiesta dal bando.
 

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