Come funzionano le agevolazioni fiscali per persone con disabilità

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia atti all'eliminazione delle barriere architettoniche è possibile usufruire di una detrazione Irpef pari al:

  • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000€, se la spesa viene sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017
  • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000€, se la spesa viene sostenuta a partire dal 1° gennaio 2018.

Nella categoria degli interventi agevolati rientrano quegli interventi effettuati per l'eliminazione delle barriere architettoniche, ad esempio ascensori e montacarichi, i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che attraverso la comunicazione, la robotica o altri mezzi tecnologici, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 23 gennaio 2018.


Non si può usufruire della detrazione contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. La detrazione è prevista solo per interventi sugli immobili effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile. Non si applica per l'acquisto o beni mobili, seppur diretti a favorire la comunicazione e la mobilità del disabile. Non rientrano nell'agevolazione l'acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Per i beni di questo topi è già prevista la detrazione Irpef del 19%, in quanto rientrano nella categoria dei sussidi tecnici ed informatici. 

Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione vediamo la realizzazione di un elevatore esterno all'abitazione, la sostituzione dei gradi con le rampe (che siano negli edifici o nelle singole unità abitative). Tutte le indicazioni utili per usufruire della detrazione sono illustrate nella guida dell'Agenzia delle Entrate alla sezione "L'Agenzia Informa".


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