Sopraelevazione: necessario sempre il permesso di costruire


Vuoi realizzare una sopraelevazione nel tuo immobile? Ti occorre il permesso di costruire, altrimenti commetti un abuso edilizio. Allo stesso modo non è possibile aggirare i controlli dividendo l'intervento complessivo in interventi più piccoli e di minore impatto. 

Il caso preso in esame è quello di un proprietario che ha realizzato una sopraelevazione su un immobile già esistente, creando una superficie di 35 mq, un colmo con altezza di 3 metri e un piano di calpestio in lame e legno. Non mancava l'impianto elettrico e idrico, inoltre il proprietario aveva installato una tettoia di 8 mq con struttura in legno ricoperta da tegole. Nonostante il proprietario sostenesse che si trattasse di opere amovibili, le opere di sopraelevazione su immobili già esistenti devono obbligatoriamente essere considerate nella loro interezza, in quanto eseguiti in funzione dell'ampliamento dell'immobile preesistente. 

L'articolo 3 del Testo Unico parla chiaro: sono considerate opere di nuova costruzione tutti quegli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica che non rientrano nelle categorie di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia. 

Per quanto riguarda le opere precarie invece non è richiesto alcun titolo abilitativo, ma solamente una comunicazione di avvio lavori, da indirizzare all'amministrazione del comune in cui è ubicato l'immobile. Sono opere precarie solo quelle atte a soddisfare esigenze temporanee e contingenti, destinate ad essere rimosse al cessare delle necessità entro e non oltre un termine di 90 giorni. 


Photo Credits: pinterest.it

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