Quell'immobile orribile è in realtà un affare

Gli immobili disabitati da qualche tempo non si presentano bene alla prima occhiata.
I segni dei mobili sui muri non sono un bel biglietto da visita soprattutto se sono accompagnati da qualche ragnatela.
Molto spesso hanno i pavimenti in cattivo stato e i rivestimenti di bagno e cucina sono completamente da rifare, gli impianti sono fatiscenti e le porte farebbero una cattiva figura anche al mercatino dell'antiquariato.
La lunga permanenza al chiuso ha formato la muffa nelle pareti esposte a nord e la mancanza dei doppi vetri negli infissi ha favorito il formarsi della condensa.
Vedendo un immobile in questo stato il primo pensiero di chi deve comprare casa è: "Questo immobile è invendibile!".
In realtà dietro a un immobile così orribile spesso si cela un affare.
Il fatto che la casa necessiti una ristrutturazione che spesso non si può procastinare induce i proprietari a valutare un'offerta anche inferiore al prezzo di mercato pur di accelerare i tempi di vendita.
Molto spesso si tratta di persone anziane che non hanno più la voglia di gestire artigiani e muratori e hanno l'immobile ridotto in condizioni non più idonee ad ospitare un inquilino.
Gestire una ristrutturazione non è sicuramente una passeggiata, richiede molto tempo, conoscenze, il supporto di un tecnico capace e una buona dose di pazienza.
Tuttavia sono soprattutto le case di una volta, con ampi soffitti, grandi vetrate e stanze in cui oggi ci si potrebbe ricavare un bilocale, che dopo una ben gestita ristrutturazione fanno restare a bocca aperta anche l'acquirente più esigente.
A questo si aggiunge la possibilità di detrazione fiscale di molti lavori eseguiti, la possibilità di rifarsi l'immobile a proprio gusto e una volumetria difficilmente realizzabile negli immobili nuovi.

Un consiglio, quindi: non fermatevi alle apparenze ma cercate sempre di vedere oltre, perchè non sempre nelle scelte più facili sta il giusto.





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