Vendere la casa è un'arte? Forse non del tutto

Per vendere una casa non ci si può improvvisare.
C'è chi pensa che sia sufficiente pubblicare un annuncio e fare tante  visite... non è proprio così.
Il mercato dell'immobiliare e le normative che sono state introdotte dopo la  legge 39/89 hanno modificato il settore della casa, che richiede sempre più di essere gestito da persone formate e competenti per evitare spiacevoli sorprese e inutili perdite di tempo.
  • Il primo passo è sicuramente quello di un'adeguata valutazione, che non può prescindere dalla verifica della documentazione e dei certificati: questo passaggio è spesso lasciato per ultimo ma costituisce un elemento fondamentale per raccogliere informazioni sui reali metri quadri dell'immobile - spesso cantine sottotetti sono proposti come superfici abitabili - su spese condominiali deliberate, detrazioni fiscali in corso, prelazioni, classe energetica, servitù, ipoteche o pignoramenti in corso e soprattutto sui titolari dei diritti di proprietà.
  • La fase successiva consiste nel creare una scheda immobile nel proprio database, completa di foto, video, allegando documentazione e annotando problematicità, in modo da essere in grado di condividere le informazioni con chiunque possa avere  esigenze abitative compatibili e metterlo in condizione di valutare in modo oggettivo e trasparente la proposta immobiliare.
  • La promozione dell'immobile è una fase molto delicata, ogni pianificazione di marketing deve essere personalizzata rispettando la privacy del venditore e le sue richieste. Per questo motivo non può essere standardizzata. Chi vende la casa apre la sfera più intima all'agente immobiliare, spesso i motivi sono molto personali, alla base ci può essere un divorzio, un litigio con il vicino, con i parenti, problemi economici, una rata mutuo che la famiglia non è più in grado di sostenere, un lutto o un'eredità della quale non si vuole informare nessuno. Il proprietario deve essere tutelato, e la discrezione è un diritto che l'agenzia immobiliare gli deve assolutamente garantire.
  • La selezione dei clienti è una conseguenza di una politica aziendale eticamente corretta: prima di portare un potenziale acquirente a visitare l'immobile, soprattutto se questo è abitato e se si mette in condizione il proprietario di ricevere gente in casa, di doverla pulire, mettere in ordine, di essere disponibile negli orari per la visita, di far vedere il suo nido famigliare a chiunque, occorre verificare l'identità delle persone che cercano casa, capire i motivi, i tempi di consegna di una casa - che spesso non corrispondono ma che non possono essere derogati - e soprattutto, purtroppo, la disponibilità economica che non può essere  accertata dopo la selezione degli immobili da proporre.
Solo dopo questi passaggi una agenzia seria e professionale, nella tutela di entrambi le parti, venditore e compratore, può passare alla fase dell'appuntamento per visionare l'immobile...a volte le verifiche richiedono diversi giorni e settimane, ma è sicuramente un metodo corretto per non illudere nessuno.
Per questi motivi vendere la casa non è un'arte... è una professione che richiede competenza, esperienza pregressa,  responsabilità e soprattutto  una sana coscienza imprenditoriale.


Photo Credits: Google Images



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