Riforma del lavoro e agenzie immobiliari

Novità dalla riforma del lavoro anche per le agenzie immobiliari.

Dopo il decreto del Ministero di Sviluppo Economico pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 gennaio 2012 che entrerà in vigore il 12 maggio sulle modalità di iscrizione nel registro imprese e nel Rea dei soggetti esercitanti l'attività di mediatore, anche le proposte della nuova riforma del lavoro sembrano toccare le agenzie immobiliari, in modo particolare quelle strutturate con collaboratori.
Già il decreto del gennaio scorso prevedeva l'obbligo da parte del titolare dell'agenzia di esporre un organigramma con le mansioni che ciascun collaboratore svolge all'interno della struttura.
In questo modo verranno esplicitati i requisiti per l'esercizio della professione e il diritto alla provvigione.
Tra le proposte in esame dal Governo tecnico in questi giorni c'è anche il riesame delle Partite Iva: è riconosciuto il carattere continuativo e di natura subordinata quando la collaborazione duri più di sei mesi in un anno, quando faccia incassare più del 75% dei ricavi e quando il collaboratore abbia una postazione di lavoro presso il committente.
Sembra, tuttavia, che siano escluse dalla stretta sulle partite Iva fittizie le collaborazioni realizzate con professionisti iscritti ad albi per attività riconducibili almeno in misura prevalente all'attività professionale contemplata dall'albo.

Un duro colpo per le agenzie che attraverso questo contratto si avvalgono di collaboratori non iscritti all'albo.
Un passo obbligato per una regolamentazione necessaria, ma un costo aggiuntivo per la stabilizzazione del collaboratore in un momento non facile per l'immobiliare.


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