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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2020

Morosità dell'ex proprietario: i debiti ricadono sul compratore

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Nel caso in cui si acquistasse un immobile da un proprietario moroso, l'acquirente diventa responsabile dei suoi debiti in solido con il condominio.  La questione viene chiarita nell'inserto L'Esperto risponde del Sole 24 Ore dall'avvocato Augusto Cirla, il quale fa riferimento all'art. 63 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile. Questo principio viene applicato anche nel caso in cui l'immobile fosse stato acquistato all'asta; infatti, nel caso in cui fosse stata intentata una procedura esecutiva nei confronti del proprietario moroso, da parte del condominio, e la suddetta si fosse conclusa con un provvedimento di un giudice che, con decreto di trasferimento, avesse stabilito che la proprietà del bene pignorato dovesse passare al nuovo proprietario, a quel punto l'acquirente diventa un condomino a tutti gli effetti. Per questo motivo verrà, da quel momento, considerato responsabile del versamento della quota. L'amministratore di condominio…

Detrazione spese tecniche: se i lavori non vengono eseguiti?

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Nei costi detraibili con il Superbonus al 110% rientrano anche le spese tecniche sostenute per eventuali sopralluoghi e perizie. Nel caso in cui alla fine gli interventi non venissero eseguiti, che cosa succede?  Si tratta di un quesito posto da un contribuente a FiscoOggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate. Gli esperti ricordano che nei limiti previsti per ciascun intervento, possono essere detratte al 110% anche alcune spese che sono state sostenute in merito ai lavori che beneficiano del Superbonus. Vediamo tra queste le spese sostenute per il rilascio di attestazioni, asseverazioni e conformità, spese sostenute per progettazione ed esecuzione di prestazioni professionali richieste dalla tipologia di interventi da eseguire. L'Agenzia delle Entrate però specifica, mediante la circolare n. 24/2020, che per poter usufruire della detrazione di tali spese occorre che l'intervento al quale sono riferite sia stato effettivamente realizzato. Non è quindi possibile…

Acquisto di un immobile ristrutturato: vale il bonus mobili?

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Il bonus mobili può essere ottenuto quando si acquista un immobile dall'impresa che lo ha ristrutturato, ma solo se vengono rispettate alcune condizioni che sono state specificate dall'Agenzia delle Entrate.  Il chiarimento dell'Agenzia specifica che tra gli interventi edilizia che permettono di accedere al bonus mobili, rientrano quelli di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che riguardano fabbricati interi e che sono eseguiti da imprese di costruzione, ristrutturazione immobiliare o cooperative edilizie che provvedano alla vendita o assegnazione dell'immobile oggetto di intervento, entro e non oltre 18 mesi dalla fine dei lavori.La Circolare 19/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quindi che è possibile usufruire del bonus mobili non solo per interventi di ristrutturazione edilizia realizzati autonomamente, ma anche per quelli effettuati dalle imprese. Per poter usufruire del bonus mobili la data di inizio lavori di ristrutturazio…

Bonus facciate e muretto di cinta, tutte le specifiche

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Un intervento su un muro di cinta di una villetta, con annessa cancellata, può essere considerato un lavoro che entra nell'agevolazione del bonus facciate? L'Agenzia delle Entrate risponde alla domanda, spiegando che per poter usufruire del bonus facciate, gli interventi devono essere finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, posizionati in zona A o B, oppure in zone che sono a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Questi interventi devono essere realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, oppure su balconi, ornamenti e fregi. Quindi, non costituendo interventi su strutture opache della facciata, la tinteggiatura del muretto di cinta e relativa cancellata, non è possibile usufruire dell'agevolazione prevista del bonus facciate. Inoltre non sono ammesse neanche le spese che sono state sostenute per interventi relativi a finestre, portoni, grate, cancelli, recinzioni e…

16 ottobre: riparte la riscossione delle cartelle esattoriali

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Tra pochi giorni, più precisamente il 16 ottobre, ricomincerà l'attività di accertamento e riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate. Il Governo, in seguito all'emergenza sanitaria, aveva infatti deciso di sospendere le cartelle esattoriali fino al 15 di ottobre.  Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia, ha spiegato che a pagare di più saranno i cittadini, in quanto dei 18 milioni di soggetti che sono iscritti ruolo, 15 milioni sono persone non titolari d'impresa, cittadini con cartelle per multe o simili, e circa 3 milioni sono imprese. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha inoltre sottolineato che la ripresa non sarà immediata, ma progressiva e nel corso dei mesi si andrà diluendo e smaltendo gli arretrati, ma riprenderà, al tempo stesso, l'attività ordinaria. Dal 16 di ottobre quindi riprenderanno gli accertamenti esecutivi e le ingiunzioni. Si tratterà di versamenti delle quote richieste nelle cartelle di pagamento, avvisi di addebito e …

Proroga del contributo a fondo perduto del decreto agosto

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Lunedì 12 ottobre sarà approvato in via definitiva il decreto agosto, con il quale arriva la proroga delle domande per il contributo a fondo perduto. Questo sarà però valido solo per alcune specifiche categorie. Il decreto è stato approvato in Senato il 6 ottobre e ora è atteso alla Camera per l'approvazione definitiva.  Nello specifico la proroga è concessa solo ad alcune partite IVA. Saranno infatti i titolai di Partita IVA con domicilio fiscale o sede operativa in comuni montani che sono stati colpiti da eventi calamitosi, i cui stati d'emergenza erano già in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza causato dal Covid19. Di fatto sarà un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate a fissare una nuova scadenza, entro 15 giorni dalla data di conversione di legge del decreto di agosto. Si presuppone che ci saranno ulteriori 30 giorni di tempo per poter presentare la nuova domanda. Photo Credits: Google Images e Pinterest.it Visita https://www.serviziimmobiliari.e…

Tinteggio delle persiane, perché non rientra nel Bonus Facciate?

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Usufruire del bonus facciate per la tinteggiatura delle persiane non è possibile, non si può quindi beneficiare della detrazione del 90%. Viene specificato dal Fisco, mediante la rubrica "La posta di Fisco Oggi", il quale precisa quali interventi vengono ammessi all'interno del Bonus Facciate e in quale misura spetta la detrazione. L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 346/2020 chiarisce che i lavori di riverniciatura di persiane e scusi non fanno parte degli interventi sui quali si ha diritto al bonus facciate. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che persiane e scuri sono strutture accessorie e di completamento degli infissi, i quali sono anch'essi esclusi dal Bonus Facciate.Photo Credits: Google Images e Pinterest.it Visita https://www.serviziimmobiliari.eu/ per scoprire i nostri servizi per la gestione fiscale delle locazioni.

L'emendamento sulla tassazione degli affitti brevi è stato ritirato

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Qualche giorno fa abbiamo parlato dell'emendamento secondo il quale il proprietario che affitta per brevi periodi più di 3 appartamenti viene considerato come un'attività d'impresa, non potendo quindi aderire alla cedolare secca. L'emendamento in oggetto, di fatto, è stato ritirato dalla discussione in Senato, in quanto la disposizione inclusa nel Decreto di agosto è stata considerata "improponibile" dal Presidente del Senato. Confedilizia si esprime auspicando che non si cerchi di inserire la norma in un nuovo provvedimento, ma di cogliere l'occasione per riflettere meglio. Se l'intento è quello di specificare quando una locazione breve debba presumersi imprenditoriale, basta riprendere quanto espresso dall'Agenzia delle Entrate il 26 agosto 2020, la quale ha spiegato che la locazione si considera imprenditoriale qualora venissero forniti servizi, come pasti, guide turistiche, mezzi a noleggio ecc., venisse impiegato personale dipendente, si utili…

Decreti del Mise sul Superbonus: pubblicati in Gazzetta

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Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati i due Decreti del Mise riguardanti il Superbonus. Nello specifico si tratta di due Decreti sui requisiti tecnici e sulle asseverazioni necessari per l'effettiva operatività del Superbonus al 110%.  Il ritardo nella pubblicazione è dovuta alla necessità del Ministero di eliminare tutte le criticità che erano state evidenziate dalla Corte di Conti nel momento in cui sono stati revisionati i Decreti. Questi ultimi sono stati infine pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre e sono già i vigore. Dal 15 ottobre potrà essere inviata all'Agenzia delle Entrate la comunicazione per poter usufruire della cessione del credito di imposta oppure lo sconto in fattura. Nello specifico, nel Decreto requisiti tecnici vengono definiti i requisiti necessari per poter usufruire delle agevolazioni dell'Ecobonus, del Bonus Facciate e del Superbonus al 110%. Sono inoltre specificati i costi massimi per ogni singolo intervento, così come vengono…

Le ultime novità in materia di locazioni brevi

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Nel decreto di agosto erano presenti alcune novità in materia di affitti brevi. Secondo un emendamento votato in Commissione al Senato, l'affitto di più di tre appartamenti viene considerato come se fosse un'attività d'impresa e quindi non è possibile aderire al regime della cedolare secca al 21%. Un emendamento di questo tipo elimina, per chi possiede più di tre immobili destinati agli affitti brevi, la possibilità di usufruire del regime agevolato, e venendo considerato come un'impresa questo lo obbliga a diversi adempimenti fiscali, tra i quali quello di aprire una partita IVA. Franceschini, il ministro dei Beni culturali e Turismo, ritiene che questa norma riporterà i B&B allo spirito per il quale sono stati creati, ossia l'ospitalità correlata all'offerta di un'esperienza in una casa italiana. Confedilizia, all'opposto critica con durezza la nuova norma, in quanto ritiene non ve ne sia la necessità. Di fatto, Confedilizia sottolinea che sono le …

Tari 2021: rischio rincari per la tassa dei rifiuti

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Potrebbe verificarsi un aumento della tassa sui rifiuti per il prossimo anno, a causa del conguaglio e della mancata assimilazione. I Comuni non possono più disporre dell'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e quindi cambia la tariffa rifiuti con una detassazione di tutte le attività produttive; è il decreto legislativo a cambiare lo scenario, attuando le norme europee in materia di circular-economy.  Il prospetto è quello di un aumento per tutte le tassazioni nel 2021, partendo dalle utenze domestiche, passando per l'incremento a due cifre della Tari e per alcune realtà addirittura un raddoppio. Per il 2021 è previsto anche un aumento dovuto al conguaglio per le amministrazioni.L'Unione Europea auspica una rivoluzione green, la quale però andrà a ricadere sulle tasche dei contribuenti. Entro il 2030 occorrerà cancellare i poteri comunali sui rifiuti speciali, quindi, a costi invariati, le entrate mancate verranno caricate sulle utenze domestiche.Photo Credits: Go…

La riscoperta della campagna e l'abbandono del centro città

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Dopo il picco di investimenti del 2019, quest'anno ci troviamo di fronte a investimenti che non superano i 5 miliardi. Si prospetta però che già per l'anno prossimo si tornerà a viaggiare intorno ai tradizionali 8 miliardi, soprattutto grazie a tassi di interesse sui mutui particolarmente convenienti.  Il mercato sta reggendo all'emergenza sanitaria, ma comunque ne esce diverso e trasformato. Infatti la situazione attuale vede nuove tendenze nella ricerca della casa, incentrate principalmente su due caratteristiche, ossia gli spazi aperti e la metratura. Prima dell'emergenza sanitaria gli investimenti si concentravano nei grandi centri urbani e riguardavano immobili di piccola metratura. Ora chi cerca casa vuole ampie superfici, un numero di stanze più elevato e la disponibilità di spazi esterni, rinunciando al centro città a favore delle periferie e delle campagne. Ciò è dovuto anche al fatto che moltissimi lavoratori si trovano in una situazione di smart working, che …

Effetti del Covid19: mercato immobiliare di Milano in discesa

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Il Covid19 fa sentire i suoi effetti negativi su Milano, specie sul suo mercato immobiliare, il quale ne risente gravemente, in particolare per il ramo delle abitazioni usate e non centrali. Nello specifico si nota una riduzione drastica delle compravendite, da quanto emerge dalle rilevazioni effettuate dall'Agenzia delle Entrate. Nel primo trimestre di quest'anno si sono registrati 4.936 contratti di vendita in meno, il che è pari a una riduzione annua del 19,3%, nonostante questo gli esperti si dicono ottimisti, stimando tempi di ripresa abbastanza rapidi.  Per quanto riguarda la vendita e l'acquisto di immobili nuovi invece, Fimaa Milano, Lodi, Monza e Brianza, riportano performance positive. Probabilmente questo è dovuto al fatto che l'usato, con il lockdown e il confinamento, ha rilevato le sue problematiche, specie se situato in zone non centrali o particolarmente appetibili. La prospettiva è quella di un periodo di 2/3 anni per poter tornare alle cifre prima dell…