Crisi di coppia: è possibile liberarsi dal contratto preliminare?

Ebbene sì, può capitare anche alle coppie più stabili, di affrontare una crisi sentimentale. Ho iniziato questo mestiere nel 2003 e per fortuna mi è capitato solo due volte di ritrovarmi in questa spiacevole situazione. 

La casa è una gioia ma se non si affrontano le situazioni nel modo giusto può rivelarsi una vera  e propria miccia per la coppia. Ci sono, infatti, decisioni importanti da prendere insieme a cominciare dalla scelta dell’immobile. Questa fase, inizialmente divertente, diventa sempre più frustrante qualora la coppia non riesca a trovare punti d’incontro o compromessi, allora i tempi per la ricerca si allungano e a volte accade che le coppie si lascino prima ancora di aver trovato l’immobile giusto.
Ci sono poi coppie che invece affrontano questa prima fase in modo sereno, trovano il loro nido d’amore, si accordano con il proprietario sul prezzo e stipulano un contratto preliminare.
Ma ecco sul più bello presentarsi le decisioni noiose. Come ristrutturare? Come fare i pavimenti? Gli infissi? I mobili? Stile moderno o classico? Tutte queste scelte comportano un confronto con il partner e se i gusti non coincidono, possono sfociare in contrasti che minano la stabilità della coppia.
Ma se ho già firmato un preliminare di vendita cosa posso fare? 
È possibile, secondo le norme di legge, non stipulare più il contratto definitivo (il cosiddetto rogito notarile) che come promittente venditore o come promissaria acquirente mi ero obbligato a stipulare con la firma del preliminare?

Certamente sì, ma è necessario valutare le possibili alternative e scegliere il modo più rapido ed economico per sciogliersi dal vincolo. 
Se entrambe le parti che hanno stipulato il contratto preliminare sono d’accordo sull’intenzione di sciogliersi dal relativo vincolo, allora sarà sufficiente che firmino un accordo di risoluzione consensuale del contratto preliminare: dovranno, cioè, mettere nero su bianco l’accordo con cui risolvono il contratto preliminare accordandosi su ogni aspetto connesso (la perdita della caparra confirmatoria e l’eventuale restituzione dell’acconto versato, solo per fare alcuni esempi) e se il preliminare è già stato registrato all'Agenzia delle Entrate dovranno registrare lo scioglimento versando le imposte corrispondenti.

Se, invece, una delle parti risulta inadempiente, ad esempio non si presenta davanti al notaio alla data stabilita, non rispetta le scadenze dei pagamenti o altro, la soluzione non rimarrà che quella di avviare una causa  che terminerà con la sentenza di risoluzione del contratto con un relativi danni. Ovviamente, se tu sei la parte lesa e il tuo interesse è quello non di svincolarti dal preliminare ma di ottenere che l’altra parte ti trasferisca o acquisti da te l’immobile, allora dovrai ricorrere al giudice per ottenere che ci sia una  sentenza per produrre il trasferimento della proprietà dell’immobile. 
In entrambi i miei due casi, si trattava di acquirenti che hanno deciso di non procedere con l’acquisto. Fortunatamente i proprietari degli immobili hanno compreso la difficile, oltre che triste, situazione e hanno deciso di proseguire con la risoluzione in modo bonario. Hanno trattenuto la caparra confirmatoria come forma di risarcimento avendo nel frattempo perso tempo e occasioni di vendita.

Purtroppo questi cambiamenti in corso d’opera possono capitare a chiunque, l’importante è non farne una tragedia e parlarne con sincerità e a cuore aperto al tuo agente immobiliare. Vedrete che sapremo gestire al meglio la situazione, con tatto e professionalità.

Dopotutto non cade il mondo e ricordatevi che: 
“Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale” C.S.Lewis


Sono Lara e sono nata il 26/02/1982. Ho conseguito il diploma di Geometra nel 2001 con votazione finale 100/100. Dopo la maturità ho avuto alcune esperienze lavorative, sempre nell’ambito dell’edilizia, quale disegnatrice addetta alla progettazione e dimensionamento degli impianti civili e come collaboratrice in un negozio di complementi d’arredo. Nel 2003 ho iniziato a lavorare presso l’agenzia immobiliare Honey, inizialmente come telefonista, poi come consulente vendita e dal 2004 come vero e proprio agente immobiliare. Da allora mi sono innamorata di questo lavoro. Ogni vendita oltre ad essere una sfida è per me una fonte di grande soddisfazione che mi spinge ad affrontare le mie giornate di lavoro con grinta e determinazione. L’ambiente giovane e dinamico ha sicuramente contribuito a far diventare questo mio lavoro una vera e propria passione, che mi ha spinta ad approfondire la mia conoscenza nel settore immobiliare e a frequentare il corso che mi ha consentito di sostenere l’esame per l’abilitazione all’esercizio di mediatore. Sono iscritta al ruolo Agenti di Affari in Mediazione dal 2/11/2004 nelle sezioni per agenti immobiliari e agenti con mandato a titolo oneroso. Sono inoltre iscritta all’associazione F.I.M.A.A. e frequento regolarmente tutti i corsi di aggiornamento, indispensabili per essere sempre aggiornata sulle ultime normative. Perchè scegliermi come vostro agente immobiliare? Semplicemente perchè cercherò di capire le vostre esigenze e vi guiderò con pazienza attraverso la "difficile" ricerca del vostro investimento o della casa per la vita. Se il vostro obiettivo è invece quello di vendere il vostro immobile o di affittarlo, non esitate ad affidarvi a me: la mia esperienza e professionalità faranno sì che questo passaggio avvenga nel più breve tempo e nel modo più agevole possibile.

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