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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Tasse anche sui canoni non percepiti

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Le regole sulla tassazione dei redditi da fabbricati sono dettate dall’articolo del 26 Tuir secondo il quale “I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili."
La disposizione prevede, tuttavia, che dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore è possibile non dichiarare al Fisco i canoni di locazione pattuiti e non corrisposti.
In pratica, se entro il termine di presentazione di presentazione della dichiarazione dei redditi si è concluso tale procedimento, l’immobile concorrerà alla formazione del reddito complessivo esclusivamente in base alla rendita catastale rivalutata.

L'Ivie da pagare anche per il 2011

Questa nuova imposta, Ivie cioè Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, sarà da pagare anche per il periodo d'imposta 2011.
L'imposta patrimoniale istituita con la legge di conversione n.214/2011 del DL 201/2011 è applicata sugli immobili situati all'estero, di qualunque natura e destinazione.
Essa sarà pagata per i dodicesimi di effettivo possesso, tenuto conto che il mese in cui il possesso si è protratto per più di 15 giorni viene conteggiato per intero.
L'Ivie,pertanto, sarà dovuta anche dai proprietari di diritto di proprietà o altro diritto reale, che nel corso dell'anno 2011 abbiano venduto l'immobile: l'imposta sarà calcolata proporzionalmente al periodo di competenza.
Nota significativa: la persona fisica titolare del diritto di proprietà deve avere residenza in Italia e non necessariamente avere la cittadinanza italiana.


Agevolazioni prima casa in edilizia convenzionata

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Nel caso di acquisto di un immobile in costruzione in edilizia convenzionata, se il socio è coniugato in regime di separazione dei beni ed il coniuge è già proprietario di un immobile acquistato con i benefici prima casa, il socio non ha diritto all'assegnazione di un alloggio. Tra i requisiti richiesti per l'assegnazione di un alloggio in edilizia convenzionata occorre infatti che il socio non sia titolare, neppure in parte e su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà relativamente ad abitazioni già precedentemente acquistate ed adibite a prima casa, da lui o dal coniuge, godendo delle agevolazioni prima casa.


Detrazione per contratti di locazione

Molti inquilini non sono a conoscenza del diritto di detrazione del canone di affitto.


In favore dei soggetti titolari di contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale, l’articolo 1, commi 9 e 10, della legge finanziaria 2008, modificando l’articolo 16 del TUIR, ha introdotto una detrazione fiscale il cui importo è determinato in funzione del reddito (300 euro per redditi fino a 15.494 euro e 150 euro per redditi fino a 30.987 euro).
Inoltre, se il contratto di locazione riguarda l’abitazione principale di giovani di età compresa fra 20 e 30 anni, la cui residenza è diversa da quella dei genitori, il citato articolo 16 prevede un’ulteriore detrazione fissata in misura pari a 992 euro per i primi tre anni di locazione.


Locazione: modalità di registrazione

La registrazione di un contratto di affitto deve essere fatta entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto o dalla sua decorrenza se anteriore.
L'imposta di registro è pari al 2% del canone annuo, con un minimo di 67 euro. Tale imposta è a carico del conduttore e del locatore in parti uguali.
Per i contratti a canone agevolato il corrispettivo annuo dell'imposta è pari al 70%.
Per i contratti di durata pluriennale l'imposta può essere assolta sul corrispettivo pattuito per l'intero periodo oppure su quello di ogni anno. In caso di risoluzione anticipata si ha diritto al rimborso del tributo relativo alle annualità successive a quella in corso.
Il deposito cauzionale non è soggetto a imposta di registro se è prestato dall'inquilino. Se la garanzia è prestata da terzi l'imposta ammonta allo 0,5% dell'importo.

La crisi fa riscoprire la nuda proprieta' e l'affitto con riscatto

Nel 2011 l'offerta delle case in vendita con nuda proprieta' e' cresciuta del 13%. Il vantaggio per chi compra la nuda proprieta' e' un prezzo piu' basso: dal 5% al 40%. Apposite tabelle del Ministero dell'Economia stabiliscono il valore dell'usufrutto rispetto a quello della proprieta' in base all'eta' dell'usufruttuario. La scelta e' spesso dettata, da parte del titolare del diritto reale, dall'esigenza di liquidita'. Chi compra, invece, non ha solitamente la necessita' di utilizzare l'immobile nel breve periodo. Una formula alternativa per chi vuole comperare casa ma non dispone della cifra iniziale per l'acquisto e' il Rent to Buy - affitto con riscatto. Questa formula consente ai costruttori con immobili invenduti di affittare l'appartamento con l'opzione di un contratto di affitto che si trasforma, in un secondo tempo, in acquisto. Chi compra puo', in questo modo, patrimonializzare i canoni v…