Al via la riforma del Catasto



Sono stati nominati in questi giorni i Coordinatori Provinciali che avranno il compito di provvedere all'insediamento del Coordinamento provinciale per dare l'avvio alla riforma del Catasto.

La revisione del Catasto dei fabbricati che interesserà 63 milioni di unità immobiliari,  sarà finalizzata ad attribuire a ciascuna unità immobiliare un valore patrimoniale e una rendita.


I decreti legislativi dovranno determinare:  il valore patrimoniale medio ordinario delle unità immobiliari e la rendita media ordinaria delle unità immobiliari.
E’ previsto che si operi con riferimento ai rispettivi valori normali, approssimati dai valori medi ordinari, espressi dal mercato nel triennio antecedente l’entrata in vigore del decreto legislativo. 
Saranno definiti gli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento e saranno rideterminate le definizioni delle destinazioni d'uso catastali, distinguendole in ordinarie e speciali.
  • Unità immobiliari a destinazione catastale ordinaria

Per questi fabbricati il valore patrimoniale medio ordinario sarà determinato:
  1. utilizzando il metro quadrato come unità di consistenza, specificando i criteri di calcolo della superficie dell'unità immobiliare;
  2. utilizzando funzioni statistiche atte ad esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale anche all'interno di uno stesso comune

  • Unità immobiliari a destinazione catastale speciale:

Per questi fabbricati il valore patrimoniale medio sarà determinato: 
  1. operando sulla base di procedimenti di stima diretta con l'applicazione di metodi standardizzati e di parametri di consistenza specifici per ciascuna destinazione catastale speciale;

La rendita media ordinaria sarà determinata:

  1. utilizzando funzioni statistiche atte ad esprimere la relazione tra i redditi da locazione medi, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, qualora sussistano dati consolidati nel mercato delle locazioni;
  2. qualora non vi sia un consolidato mercato delle locazioni, applicando ai valori patrimoniali specifici saggi di redditività desumibili dal mercato, nel triennio antecedente l'anno di entrata in vigore “del decreto legislativo”.

Il timore che questa riforma del catasto porti nuovi aumenti della pressione fiscale è alto. Le nuove rendite sono destinate a crescere in alcune città  fino a dieci volte rispetto ai valori attuali.
C'è tuttavia anche l' aspettativa di un sistema più equo per la definizione del valore delle abitazioni.
Non si misureranno più gli appartamenti in vani ma in metri quadri, è prevista inoltre la suddivisione del territorio in "microzone" e  l'individuazione di immobili-tipo ai quali applicare un algoritmo con variabili per personalizzare il valore patrimoniale. 



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