Il decreto Piano Casa è legge

E' diventato legge il decreto Piano Casa 2014
Il 19 maggio è stato, infatti,  approvato con voto di fiducia dalla Camera.
Vediamo nel dettagli i punti salienti:

Cedolare secca  
Per il quadriennio 2014-2017, l’aliquota  prevista  all’articolo 3, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dall’articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, e’ ridotta al 10 per cento.
In sostanza, coloro che concedono in locazione - a privati e  non ad aziende - un appartamento a canone concordato e sito in un comune ad alta tensione abitativa o colpito da calamità naturali, avranno la possibilità di optare per la cedolare secca con un’imposta fissa del 10% (l'aliquota precedente era il 15%).

Bonus mobili  
Le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, fino a un tetto di 10mila euro, sono svincolate dalla spese sostenute per la ristrutturazione dell’abitazione che fruiscono delle detrazioni.
Precedentemente le spese sostenute per l'acquisto di mobili non potevano essere superiori a quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Fondi morosità incolpevole
Il governo ha ampliato i fondi da destinare a quanti, causa forza maggiore come la perdita del lavoro, non possono più pagare l’affitto.Lo stanziamento è di 226 milioni di euro per il periodo 2014-2020, che si aggiungono ai 40 milioni stanziati col decreto Imu lo scorso agosto.

Redditi da locazione di alloggi sociali
I redditi derivanti dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorrono alla formazione del reddito d'impresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP nella misura del 40 per cento, per un periodo non superiore a dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori.

Detrazione Irpef per affitto in alloggi sociali
Per il triennio 2014 -2016 gli inquilini di alloggi sociali beneficiano di una detrazione pari a 900 euro (per redditi non superiori a euro 15.493,71) e a 450 euro (per redditi non superiori a euro 30.987,41).

Agevolazioni per chi risiede all'estero
Chi risiede all'estero e ha in Italia una o più case sfitte, per una di queste non dovrà pagare l'Imu perché verrà considerata come prima casa. Tari e Tasi saranno ridotte dei due terzi.

Abusivi, niente luce e gas  
Chi occupa abusivamente una casa, anche se vuota, non può ottenere la residenza e neanche l’allaccio di luce e gas. I fornitori, infatti, dovranno accertare se i richiedenti hanno diritto all’attivazione delle utenze. Negata per 5 anni agli abusivi la possibilità di essere inseriti nelle liste per l’assegnazione di case popolari.

Fondo affitto
Il fondo affitto cresce di 100 milioni di euro (50 milioni per quest’anno ed altri 50 per il prossimo), importo che si aggiunge ai 100 milioni di euro già stanziati ad agosto. Tra le novità introdotte c’è la possibilità di accedere a questi stanziamenti non solo da parte delle cooperative edilizie ma anche dai soggetti che operano nel settore delle costruzioni. Queste risorse potranno essere impiegate non solo per favorire nuove locazioni ma anche per consentire la rinegoziazione dei vecchi contratti e la stipula di un nuovi a canone inferiore.











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