Bonus lavori per interventi su immobili e terreni pubblici

Tra le agevolazioni fiscali presenti nella Legge di Bilancio 2019, vediamo anche il credito di imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti Ires e destinate al finanziamento di interventi su edifici e terreni pubblici. Queste erogazioni devono essere destinate al sovvenzionamento di interventi dedicati a edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari. 

Il credito di imposta viene destinato in misura del 65% delle erogazioni effettuate e viene riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile alle persone fisiche e agli enti non commerciali. Per quanto riguarda i soggetti titolari di reddito di impresa invece viene riconosciuto nei limiti del dieci per mille dei ricavi annui. 


Per il finanziamento di questa agevolazione, sono state stanziate risorse pari a un milione di € per il 2019, cinque milioni di € per il 2020 e dieci milioni di € a partire dal 2021. 

I lavori devono avere come scopo la bonifica ambientale, tra cui la rimozione dell'amianto, la prevenzione e il risanamento del dissesto idrogeologico, la realizzazione o la ristrutturazione dei parchi e delle aree verdi attrezzate e il recupero di aree dismesse di proprietà pubblica. Il credito di imposta è riconosciuto anche nel caso in cui le erogazioni vengano destinate ai concessionari o affidatari dei beni oggetto degli interventi. 

Il credito derivante da questa agevolazione, viene ripartito in tre quote annuali. Per quanto riguarda i titolari di reddito di impresa il credito è utilizzabile in compensazione, mediante modello F24; in questo caso non opera il limite annuale di 250.000€ inerente all'utilizzo dei crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi e non opera nemmeno il limite massimo dei crediti di imposta compensabile con F24 fissato in 700.000€ per ogni anno. per quanto riguarda i soggetti Ires, il credito non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap. 

Chi beneficia delle erogazioni deve comunicare mensilmente, al Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, a quanto ammontano le somme ricevute nel mese di riferimento. Inoltre mediante il proprio sito Internet istituzionale, occorre comunicare gli importi ricevuti e la destinazione e utilizzo degli stessi. Per quanto riguarda le informazioni relative allo specifico intervento, i fondi pubblici assegnati per l'anno precedente, l'ente responsabile del bene e le informazioni inerenti la fruizione, deve essere tutto comunicato mediante apposito portale gestito del ministero.

Photo Credits: Google Images & Pinterest.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Contratto con più inquilini: cosa succede se recede un solo conduttore

Riqualifica del sottotetto, quando è possibile sfruttare l'Ecobonus

Come procedere nel cambio d'uso da fabbricato rurale ad abitazione