Acquisto di un immobile ristrutturato: vale il bonus mobili?

Il bonus mobili può essere ottenuto quando si acquista un immobile dall'impresa che lo ha ristrutturato, ma solo se vengono rispettate alcune condizioni che sono state specificate dall'Agenzia delle Entrate. 

Il chiarimento dell'Agenzia specifica che tra gli interventi edilizia che permettono di accedere al bonus mobili, rientrano quelli di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che riguardano fabbricati interi e che sono eseguiti da imprese di costruzione, ristrutturazione immobiliare o cooperative edilizie che provvedano alla vendita o assegnazione dell'immobile oggetto di intervento, entro e non oltre 18 mesi dalla fine dei lavori.

La Circolare 19/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quindi che è possibile usufruire del bonus mobili non solo per interventi di ristrutturazione edilizia realizzati autonomamente, ma anche per quelli effettuati dalle imprese. 

Per poter usufruire del bonus mobili la data di inizio lavori di ristrutturazione deve essere precedente rispetto a quella in cui vengono acquistati gli immobili e gli elettrodomestici. Qualora si trattasse di un'unità immobiliare ristrutturata dall'impresa e poi da essa venduta, l'acquisto dei mobili e degli elettrodomestici deve essere successivo all'acquisto o all'assegnazione dell'immobile. Per quanto riguarda la data di stipula del compromesso, questa è irrilevante, in quanto se i mobili vengono acquistati prima dell'effettivo atto di acquisto, non è possibile usufruire del bonus mobili.

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