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Visualizzazione dei post da Giugno, 2020

Nuovo limite del pagamento in contanti: dal 1 luglio 2000 euro

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Dal 1° luglio la soglia massima del pagamento in contanti verrà spostata a 2.000€, mentre dal 1° gennaio del 2022 il limite verrà spostato ad un massimo di 1.000€. Quindi dal 1° luglio di quest'anno, qualora venisse superato il tetto dei 2.000€ scatteranno sanzioni particolarmente pesanti: fino a 50.000€ per ogni operazione.

L'introduzione del nuovo limite era già stata stabilita dal decreto n. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio come strumento per la lotta all'evasione fiscale. Sicuramente l'emergenza sanitaria ha dato una ulteriore spinta ai pagamenti tracciabili, infatti, a causa della chiusura forzata, molte attività hanno puntato alla vendita online. 

Negli ultimi 20 anni il la soglia per i pagamenti in contanti è cambiato diverse volta. Per la prima volta, dal 2011 al 2015, è scesa a 1.000€ con il Governo Monti, mentre fino al 2010 era fissato a 12.500€.

L'abbassamento della soglia massima dei pagamenti in contanti si inserisce all'interno di diversi m…

Cedolare e contratto commerciale: adesione nell’annualità successiva

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I contribuenti che nel 2019 hanno stipulato contratti di locazione commerciale (S/1) con decorrenza dal 1° febbraio 2019 al 31 gennaio 2025 possono aderire al regime della cedolare secca anche per le annualità successive. Per poter aderire all'opzione occorre presentare il modello RLI entro 30 giorni prima della scadenza della proroga del contratto in oggetto. 

Tale possibilità si evince dalla risposta n. 190/2020 dell'Agenzia delle Entrate, la quale fa chiarezza sull'argomento.

Nello specifico l'Agenzia risponde a un interpello di un locatore, il quale il 20 febbraio 2019 ha stipulato un contratto commerciale, quindi in un periodo precedente alla legge di bilancio 2019 che ha esteso la possibilità di aderire al regime della cedolare anche per le locazioni di immobili non abitativi (con categoria catastale C/1) e le relative pertinenze. L'AdE ha specificato che nel caso di questo contribuente, vista la classe dell'immobile, la tipologia della locazione e la data …

Tassa sui conti correnti in arrivo a fine giugno

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A fine giugno arriva la tassa sui conti correnti, un'imposta di bollo che per le persone fisiche equivarrà a 34,20€, mentre per le persone giuridiche corrisponderà a 100€. A giugno verrà versato un quarto della somma (8,55€) da quasi tutti i titolari di conto corrente, con rendicontazione bancaria trimestrale. La somma sarà prelevata direttamente dai conti correnti, in quanto le banche e/o le Poste fungono da sostituto d'imposta per conto del fisco. 

Si tratta di un'imposta che esiste da quasi cinquant'anni e che, nonostante le modifiche subite nel tempo, resta tutt'oggi attivo e garantisce un'entrata alle casse dello Stato; nello specifico si tratta di una tassa che va a interessare tutte le liquidità presenti sui conti correnti di privati e di società.

Si tratta di un'imposta fissa, indipendentemente dalla quantità di liquidità presente sul conto o su di esso movimentati, deve infatti essere pagata per il solo fatto di essere intestatari del conto corrente …

Bonus 110% sulle seconde case: solo su una

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Il superbonus 110% è tra le misure del Decreto Rilancio che più sta interessando i contribuenti italiani, in quanto permetterà di ristrutturare casa recuperando tutte le spese. 

Sicuramente tra le novità più attese del bonus c'è l'estensione della detrazione alle seconde case e su questo tema sarà determinante la legge di conversione. Il Governo sembra orientato verso questa direzione, ma probabilmente verrà fissato un tetto massimo di due immobili.

L'obiettivo è quello di agevolare i proprietari che hanno una seconda casa, ad esempio nello stesso condominio, oppure una casa vacanze in località turistiche. Restano sicuramente escluse dalla detrazione le seconde case di lusso. 

Sarà una circolare dell'Agenzia delle Entrare a informare i contribuenti e a disciplinare tutti gli aspetti della detrazione, oltre che fornire chiarimenti in merito alla cessione del credito alla banca o tramite lo sconto in fattura. 

Quindi, al momento, sembra che se il contribuente ha intestate pi…

Chiarimenti sul bonus facciate dall'Agenzia delle Entrate

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L'Agenzia delle Entrate ha risposto a due Interpelli (n. 179 e n. 182) ricapitolando le regole per poter usufruire dell'agevolazione riguardante gli interventi per il recupero e/o restauro delle facciate esterne degli edifici. Nello specifico, l'Agenzia ha sottolineato che il Bonus Facciate spetta a tutti i contribuenti, siano essi residenti e non, che sostengono spese per l'esecuzione di interventi agevolati, indipendentemente dal loro reddito e indipendentemente dalla natura pubblica o privata del soggetto. In quanto si tratta di una detrazione dell'imposta lorda, occorre precisare che questa non può essere utilizzata dai soggetti che possiedono solo redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva. 

Le linee guida per poter usufruire del Bonus Facciate sono contenute nella Legge di Bilancio 2020. 

Innanzitutto si tratta di una detrazione dall'imposta lorda prevista pari al 90% delle spese sostenute e documentate nel 2020, relative all'ese…

Proroga termini agevolazioni prima casa

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I termini concernenti l’agevolazione prima casa sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, al fine di non far decadere dal beneficio. In particolare la sospensione riguarda il periodo di 18 mesi dall’acquisto della prima casa, entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione; il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha ceduto l’immobile acquistato con i benefici prima casa deve procedere all’acquisto di altro immobile da destinare a propria abitazione principale; il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso.
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Chiarimenti AdE per crediti di imposta canoni di locazioni

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Con la circolare n. 14/E del 6 giugno 2020 dell'Agenzia delle Entrate, vengono forniti i primi chiarimenti in materia della misura agevolativa introdotta dall'art. 28 del Decreto Rilancio. Nello specifico il Decreto, per contenere gli effetti negativi derivanti dall'emergenza Covid19, riconosce un credito di imposta commisurato ai canoni di locazione, connessioni di immobili ad uso non abitativo, leasing, o canoni dovuti in relazione a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda che comprendono almeno un immobile a uso non abitativo.



La circolare precisa innanzitutto quali sono i soggetti che possono beneficiare del credito d'imposta. Si tratta di esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio; sono inclusi i soggetti in regime forfetario e gli imprenditori e le imprese agricole, sia…

Superbonus al 110%: come cedere il credito alla Banca

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Il superbonus, che vede la possibilità di detrarre il 110% delle spese sostenute per interventi di che rientrano nell'ecobonus e nel sismabonus, è tra le misure più discusse del Decreto Rilancio, perchè permetterà di ristrutturare casa gratis, migliorandone l'efficienza energetica e la sua tenuta sismica. Le modalità per usufruire della detrazioni sono diverse, vediamole insieme.

Prima fra tutte, vediamo l'utilizzo diretto del contribuente, il quale ha la possibilità di dividere la detrazione in 5 rate annuali, le quali avranno tutte pari importo. Altrimenti il credito può essere ceduto all'impresa incaricata di effettuare i lavori, la quale potrà utilizzarlo in compensazione oppure potrà decidere di cederlo a sua volta ai propri fornitori. Un'ulteriore modalità di fruizione è quella di cedere il superbonus alla banca o agli intermediari finanziari. 

La cessione del credito alla banca è stata introdotta dalla versione finale del Decreto Rilancio, la quale afferma che…

Assemblee condominiali dopo l'emergenza Covid-19

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Le assemblee di condominio in presenza sono state momentaneamente sospese durante i mesi del lockdown, ma ora possono riprendere: lo chiariscono le FAQ aggiornate sul sito del Governo. 

Nello specifico possono riprendere le assemblee di qualsiasi tipo, ovvero riguardanti ogni forma di organizzazione collettiva, nelle quali sono quindi comprese anche le assemblee condominiali. Possono ora svolgersi con la presenza fisica dei convocati, a patti che vengano organizzate in locali e spazi adeguati, o all'aperto, e che permettano il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra un soggetto e l'altro. Occorre quindi che venga evitata qualsiasi forma di assembramento, rispettando le norme sanitarie previste per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19. Perdura comunque la possibilità di svolgere tali assemblee a distanza, utilizzando piattaforme di videocalling.


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