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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2020

2020: il mutuo e la surroga 2020

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Il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif conferma, per l'inizio 2020, la tendenza positiva di fine anno scorso per quanto riguarda la domanda di mutui e surroghe. Secondo quanto rilevato, l'incremento delle domande è pari a un 32% in più rispetto alle domande di gennaio 2019. 

Prendendo in considerazione gennaio 2020, si tratta del mese che ha ottenuto la miglior performance dal 2010 a oggi. 

Oltre a una crescita nelle richieste dei mutui, è stata riscontrata anche una forte crescita dell'importo medio richiesto. Nello specifico, durante gennaio 2020, si è raggiunto un +2,8% rispetto al medesimo mese dell'anno precedente. 

Analizzando le fasce  di durata dei mutui e delle surroghe, la percentuale maggiore (26,7%) è quella che va dai 16 e i 20 anni, mentre tra i 26 e i 30 anni la percentuale scende al 22,9%. Leggermente più bassa (22,1%) è la fascia di durata che va dai 21 ai 25 anni.

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Tettoie e ringhiere, si all'Iva agevolata?

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L'Agenzia delle Entrate, mediante la risposta n. 71, fornisce alcune risposte in tema di aliquota agevolata sui beni finiti. 

Nello specifico, la risposta arriva dopo la richiesta di chiarimenti in merito all'applicazione delle agevolazioni sui beni finiti da parte di una società la quale si occupa del commercio all'ingrosso di balconi, tettoie, ringhiere, recinzioni e altri beni che rientrano nel settore edile e che in futuro ha intenzione di commerciare anche al dettaglio, con la posa in opera dei prodotti, commissionando gli interventi di montaggio a imprese specializzate. 

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 71, sottolinea che i beni sopra citati possono rientrare nella categoria "beni finiti", quindi possono beneficiare dell'iva agevolata. Questo è possibile a patto che siano conformi ai requisiti necessari e mantengano una propria individualità e autonomia funzionale, inoltre devono essere sostituibili in modo autonomo rispetto alla struttura …

La video guida dell'Agenzia delle Entrate per il Bonus Facciate

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La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto il Bonus Facciate, inserito nei commi da 219 a 224 della Legge, il quale prevede una detrazione fiscale del 90% dall'imposta lorda delle spese documentate sostenute nell'anno 2020 per quegli interventi finalizzati al recupero e/o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

Dopo la pubblicazione della guida con tutte le informazioni necessarie per poter usufruire della nuova detrazione, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti un video guida, in cui viene spiegato come beneficiare dell'agevolazione del 90% per gli interventi su facciate esterne di edifici ubicati nei centri storici e nelle zone limitrofe, quindi zone A e B. 

La detrazione non ha limiti di spesa e viene ripartita in 10 quote annue di pari importo, per gli interventi eseguiti a partire dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020. Reintrano nella detrazione anche la pulitura e la tinteggiatura delle facciate. È possibile beneficiar…

Cedolare secca: tutte le specifiche per il 2020

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Nel 2020 vengono introdotte alcune novità in tema di cedolare secca, il regime facoltativo per i contratti di locazione che consiste in un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali per i redditi derivanti dalla locazione di un immobile.

Per quanto riguarda i contratti di locazione ad uso residenziale a canone libero, anche per il 2020 il regime della cedolare secca resta invariato, quindi resta la cedolare al 21%.

Per quanto riguarda le locazioni brevi, ovvero quei contratti che hanno durata non superiore ai 30 giorni, è possibile applicare la cedolare secca al 21%. In realtà su questo fronte vi è un contenzioso per il fatto che la ritenuta non viene applicata dai portali che si occupano di locazioni di questo tipo. Il 18 settembre 2019 il Consiglio di Stato ha rinviato la questione alla Corte di giustizia europea; nell'attesa che venga presa una decisione i proprietari di immobili locati che si vedono accreditare il canone di affitto senza ritenuta non sono a risch…

Bonus ristrutturazioni: come funziona la ripartizione?

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Il bonus ristrutturazioni è una detrazione fiscale che permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio, sia per le singole unità immobiliari, che per le parti comuni di edifici condominiali. Anche per quest'anno il bonus ristrutturazioni è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2020, ma come funziona la ripartizione della detrazione?

La ripartizione delle rate, dal 2012, deve essere necessariamente ripartita in 10 quote annue, ognuna delle quali abbia pari importo. Quindi, il contribuente che usufruisce del bonus ristrutturazioni, potrà ottenere, in 10 anni, una detrazione pari al 50% dell'importo speso per gli interventi di ristrutturazione edilizia. 

Nel periodo antecedente l'anno 2012, nello specifico dal 2003 al 2011, era possibile, per i contribuenti con età pari o superiore ai 75 e/o 80 anni, ottenere una ripartizione della detrazione in 5 o 3 rate annue.

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Tendenze: un ingresso perfetto

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L'ingresso di casa è un ambiente che spesso viene dimenticato, perché lo si ritiene una sorta di zona di passaggio, inoltre tante case moderne con open space hanno l'accesso diretto al soggiorno dell'abitazione e questo fa sì che l'ingresso perda un po' la sua funzione. Occorre però considerare che l'ingresso di casa funge da collegamento tra esterno ed interno, introducendoci nello spazio domestico e facendoci sentire a casa appena ne varchiamo la soglia. 

Per rendere accogliente e funzionale questo spazio di casa abbiamo raccolto qualche consiglio e accortezza di semplice realizzazione, ma di grande effetto.

Sicuramente la caratteristica principale che deve avere un buon ingresso è la praticità e funzionalità: quando usciamo siamo spesso di corsa, trovare tutto a portata di mano e al posto giusto è a dir poco fondamentale. Per questo motivo è importante disporre una base di appoggio, atta a raccogliere principalmente le chiavi che utilizziamo più spesso e tutti…

La guida aggiornata 2020 per il bonus mobili e elettrodomestici

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L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito la guida aggiornata 2020 per quanto riguarda il bonus mobili e grandi elettrodomestici. Come ogni anno, la guida serve per fornire informazioni utili per la fruizione delle detrazioni le quali sono suddivise in aree tematiche.

La guida contiene quindi tutte le informazioni necessarie riguardanti le detrazioni prorogate dalla Legge di Bilancio 2020. Il bonus comporta una detrazione del 50% per un importo massimo di 10.000€, sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, purchè questi ultimi siano in classe A (A+ per quanto riguarda i forni). Altro requisito fondamentale, per poter beneficiare del bonus, è che i mobili e gli elettrodomestici vengano acquistati per arredare un immobili che sia oggetto di ristrutturazione. 

Il contribuente che intende usufruire del bonus mobili 2020 deve avere iniziato la ristrutturazione edilizia dell'immobile non prima del 1° gennaio 2019; inoltre, per poter detrarre le spese sostenute…

La nuova normativa per l'APE

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La direttiva 2018/844Ue sull'efficienza energetica prevede una nuova normativa per quanto riguarda l'APE. Nello specifico, vengono cambiati i parametri per la valutazione della prestazione energetica degli edifici.

Per quanto riguarda gli impianti, qualora fosse sostituito il generatore di calore, l'edificio deve essere dotato di dispositivi autoregolanti che controllino in modo separato il riscaldamento o raffrescamento di ogni vano oppure una determinata zona. 
In merito alla sostituzione o all'installazione dei sistemi tecnici per l'edilizia, invece, vi sono alcuni requisiti minimi che devono essere rispettati. Tra questi troviamo il rendimento energetico globale, il corretto dimensionamento, la corretta installazione e i sistemi di regolazione e controllo differenziabili per gli edifici esistenti e nuovi. Inoltre, i requisiti degli edifici, siano essi ristrutturati o nuovi, devono rispettare i parametri del benessere termo-igrometrico degli ambienti interni, dell…

Contratto di locazione non registrato, è nullo?

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Qualora il contratto di locazione fosse registrato in ritardo, questo viene considerato nullo? La Cassazione ha risposto a questo quesito mediante la sentenza n. 34156.

La tardiva registrazione di un contratto di affitto fa venir meno la nullità del contratto stesso, la quale è prevista dall'art. 1, comma 346 della legge n. 311/2004, in base al quale i contratti di affitto, o i contratti che costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari o loro porzioni, comunque stipulati, vengono considerati nulla nel caso in cui non siano stati registrati.

Nello specifico, il caso in esame, vede un inquilino rivolgersi al Tribunale di Milano per ottenere la risoluzione di locazione relativo a un immobile del quale il soggetto non aveva mai avuto la disponibilità. Inoltre l'inquilino chiedeva che il proprietario restituisse 25.000€, corrisposti a titolo di anticipo sui canoni. La domanda di risoluzione del contratto è stata respinta prima del Tribunale di Milano, poi dalla C…

La Rubrica di Valeria: comportamenti per un abitare green

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Il tema caldo di questi ultimi anni è sicuramente quello della tutela dell'ambiente e dell'ecologia. Gli italiani si stanno adoperando per ridurre il proprio impatto ambientale, adottando comportamenti ecosostenibili anche all'interno delle mura di casa. Vediamo quindi qualche accorgimento per essere più "green" quando siamo in casa.




1. Efficienza energetica
Già 16 milioni di italiani hanno scelto di sostituire un elettrodomestico di vecchia generazione, con uno di classe energetica superiore, probabilmente incentivati anche dalle detrazioni fiscali. Circa 14 milioni, invece, sono gli italiani che hanno eseguito interventi di efficientamento energetico nella propria casa. Che si tratti di interventi per l'installazione di un cappotto termico o l'installazione di termo valvole, piuttosto che la sostituzione degli infissi, sono tutti accorgimenti che consentono di gravare meno sull'ambiente, ma anche di risparmiare riducendo i costi in bolletta.


2. Prestar…

Sostituzione delle porte interne, quando è possibile usufruire della detrazione

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Per la sostituzione delle porte interne di un'abitazione, è possibile beneficiare del Bonus ristrutturazioni? Dal Ministero dell'Economia e delle Finanze arriva una precisazione, secondo la quale, la sostituzione delle porte interne e tutti gli altri interventi di manutenzione ordinaria, possono essere inseriti all'interno del Bonus ristrutturazione a patto che siano collegati ad interventi che ricadono all'interno della manutenzione straordinaria. 

Nella circolare 57/1998 il Mef specifica che, nel caso in cui gli interventi che singolarmente non possono essere agevolati perché ritenuti di manutenzione ordinaria fossero integrati e/o correlati a  interventi di categorie differenti, per le quali è prevista la detrazione, allora per effetto del carattere assorbente della categoria di intervento superiore, rispetto a quella inferiore, anche i lavori di quest'ultima categoria vengono ammessi a beneficiare la detrazione di imposta. 

In questo caso, il contribuente che ha …

Interventi antintrusione: ammessi nel bonus mobili

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Il Bonus Mobili, collegato a interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, risanamento o restauro, prevede la detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Qualora venisse realizzato un intervento per installare un dispositivo antintrusione, è possibile usufruire del bonus mobili?

L'installazione di un impianto di allarme, all'interno di un'abitazione, viene considerato un intervento di manutenzione straordinaria, quindi prevede l'applicazione del bonus mobili come da art. 16-bis del Tuir, Dpr917/1986 e art. 1, comma 175, della legge 27/12/2019, n. 160, di Bilancio per il 2020.

Per poter usufruire delle detrazioni, i pagamenti devono essere effettuati mediante bonifico bancario o bonifico postale. Inoltre, per beneficiare dell'agevolazione, i lavori di installazione dell'allarme devono aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2018, se effettuati entro il 31 dicembre 2019, e non prima del 1° gennaio 2019, se effettuati…