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Visualizzazione dei post da Maggio, 2019

Incompatibili le figure di agente immobiliare con quella di amministratore di condominio

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Il Mise rispondendo ieri ad un quesito posto dall’associazione degli Amministratori e Revisori contabili condominiali ha confermato in modo chiaro l’incompatibilità tra la professione di mediatore immobiliare e quella di amministratore; ciò in virtù delle modifiche operate dalla Legge 37/2019 alla legge 39/89 in virtù di una Legge europea, ed il cui nuovo impianto normativo riporta: “L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con: (1) l’esercizio di attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione, nonché con (2) l’attività svolta in qualità di dipendente di ente pubblico o privato, o di dipendente di istituto bancario, finanziario o assicurativo ad esclusione delle imprese di mediazione, o con (3) l’esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione e comunque (4) in s…

Cedolare secca: i consulenti nazionali Fimaa rispondono

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Il comma 59 contenuto nella Legge 145 del 2018 ha stabilito la possibilità di applicare la cedolare secca alla locazione di un immobile classificato nella categoria catastale C/1 (negozi) se il locatore è una persona fisica che non svolge attività di impresa, arti o professioni. 

Benché la norma nulla dicesse in merito al requisito soggettivo del conduttore l’ipotesi che questi non potesse in alcun modo essere un soggetto passivo di imposta appariva fin da subito un errore interpretativo, del resto era illogico pensare che il legislatore avesse scritto la norma escludendo dall’applicazione della cedolare secca un immobile destinato all’attività commerciale se condotto da un imprenditore. Tale interpretazione trova conforto nella Risoluzione 50/E del 17 maggio 2019 che chiarisce come la natura del conduttore non rileva ai fini dell’applicazione della cedolare secca per le locazioni di immobili accatastati C/1 destinati ad attività commerciale che non superino i 600 mq. Discorso diverso …

Bonus mobile: vale anche sugli apparecchi di illuminazione?

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L'Agenzia delle Entrate ha voluto fare chiarezza in merito alle numerose domande e dubbi che i contribuenti hanno sollevato sulla possibilità di portare in detrazione gli apparecchi di illuminazione.

Con il bonus mobili messo a disposizione dalla Legge di Bilancio per il 2019 è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% per l'acquisto non solo di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ ma anche per gli elementi di illuminazione. Questo è possibile perchè gli apparecchi di illuminazione sono un necessario complemento di arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. 
A tal proposito è bene ricordare però che il bonus mobili è usufruibile solamente in relazione ad interventi di risanamento, restauro e ristrutturazione edilizia.

L'Agenzia delle Entrate ricorda che è possibile beneficiare della detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2019 fino ad un massimo di 10.000€ per unità immobiliare soggetta a ristrutturazione. Possono usufruire dell'a…

La Rubrica di Valeria: consigli per pulire al meglio i vetri in modo ecologico

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I vetri sono sicuramente tra le superfici di casa più insidiose da pulire.
La loro opacità, il più delle volte, è causata dall'impiego di detergenti comuni, i cui residui tendono ad accumularsi sulle superfici. Per evitare questo sgradevole "effetto opaco" occorre utilizzare soluzioni ecologiche, che non lasciano residui sulle superfici, inoltre diminuiscono anche la formazione di aloni. Vi consiglio inoltre di non pulire i vostri vetri quando sono colpiti direttamente dal sole, anche questo accorgimento eviterà la formazione di aloni. 

Tra le soluzioni ecologiche, quella alla portata di tutti, è sicuramente l'utilizzo di acqua e aceto. Potete preparala in poche e semplici mosse: mescolate 100ml di aceto ogni 500ml di acqua e versateli in un flacone spray. Se la situazione del vetro è particolarmente critica, consiglio di utilizzare acqua calda per ottenere un migliore effetto, mentre se volete ottenere un detergente profumato, aggiungete al composto qualche goccia di …

Cedolare secca per unità immobiliari commerciali

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La legge di Bilancio per il 2019 ha introdotto l'applicazione del regime di tassazione della cedolare secca anche per i contratti di locazione di immobili di categoria catastale C/1.
Fino all'anno appena trascorso il regime della cedolare secca era esteso esclusivamente per locazione di immobili ad uso abitativo (categoria catastale da A1 ad A11 esclusa la A10).
Con il 2019 è stato reso possibile adottare il regime di tassazione alternativo all'Irpef anche per la locazione di unità immobiliari destinate all'uso commerciale appartenenti però alla sola categoria catastale C1. Rientrano in questa categoria ad esempio negozi e botteghe destinati ad attività commerciale di vendita e/o rivendita di prodotti. Attenzione però che per usufruire della cedolare secca, l'immobile oggetto della locazione deve avere una superficie complessiva non superiore ai 600 metri quadrati al netto delle pertinenze.
Alcuni uffici territoriali hanno sollevato il dubbio se fosse o meno possibile …

Agevolazioni fiscali Irpef riguardanti la casa - Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus e Bonus Mobili ed Elettrodomestici

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Come visto nel primo post sono diverse le agevolazioni fiscali in materia edilizia e detrazioni casa che la legge di bilancio 2019 ha prorogato e messo a disposizione dei contribuenti. In questo secondo articolo poniamo l'attenzione ancora una volta sui bonus di cui si può usufruire e che permettono di ottenere importanti sconti sui lavori e sugli interventi di manutenzione che vengono realizzati sugli immobili.
Il bonus ristrutturazioni 2019 prevede uno sgravo fiscale del 50% fino ad un importo massimo di 96.000€ ripartito in dieci anni. Questo bonus è fruibile nel caso in cui si eseguano ristrutturazioni edilizie, risanamenti conservativi, restauri ed interventi di manutenzione straordinaria. Ricadono ad esempio in questa categoria i lavori di ricostruzione degli immobili danneggiati, bonifica dall'amianto degli edifici, interventi di risanamento delle facciate ecc...
Per Ecobonus si intende invece l'agevolazione fiscale fruibile da parte di chi esegue interventi mirati a m…

Acquistare un'abitazione: quanto si paga di imposte

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Per l'acquisto di un'abitazione vi sono alcune imposte da pagare. Queste sono differenti nel caso in cui l'acquisto avvenga da privati, oppure nel caso in cui avvenga da imprese di costruzione o ristrutturazione.

Per quanto riguarda la compravendita da un privato occorre versare l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale devono essere versate da parte acquirente al notaio, il quale le verserà, anche in questo caso, all'Agenzia delle Entrate.
Nel caso in cui ci si trovasse in assenza di agevolazioni fiscali occorre versare saranno l'imposta di registro (9%), l'imposta ipotecaria (50€), imposta catastale (50€). Le aliquote devono essere applicate sul prezzo di vendita che viene dichiarato nell'atto di acquisto. Nel caso di trasferimento di immobili ad uso abitativo nei confronti di persone fisiche, la parte acquirente può richiedere la liquidazione dell'imposta di registro sul valore catastale dell'immobile, indipenden…

Agevolazioni fiscali Irpef riguardanti la casa

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In materia di tassazione una detrazione è una somma di denaro che viene sottratta all'imposta dovuta al fine di ridurne il valore lordo. I bonus casa, le agevolazioni fiscali in campo edile non sono altro che detrazioni che vanno a ridurre il totale Irpef, ovvero l'imposta sul reddito delle persone fisiche.  La legge di bilancio 2019 ha prorogato la possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali in materia edilizia e detrazioni casa; attraverso una serie di post si vuol fare chiarezza sul mare magnum connesso a questo argomento e cercare di fornire qualche informazione utile a chi ha dubbi in merito.
Una delle prime spese a cui si va incontro nell'acquisto di una casa è quella di intermediazione immobiliare la quale può essere detratta nella misura del 19% per importi fino a 1000€ nel caso di abitazione principale.
Per chi apre un mutuo ipotecario per l'acquisto, la ristrutturazione o la costruzione della prima casa si possono detrarre, ai fini del calcolo Irpef, gli int…

Revoca cedolare secca

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L'opzione cedolare secca può essere revocata dal locatore in una qualsiasi della annualità successive, andando quindi a modificare la tipologia di tassazione, passando quindi da imposta sostitutiva a IRPEF: operazione che deve essere eseguita entro il termine dei trenta giorni, fissato per il versamento dell'imposta di registro. Inoltre, perchè sia possibile la revoca della cedolare, occorre presentare all'Agenzia delle Entrate il modello RLI. Pur non persistendo l'obbligo di comunicare la revoca al conduttore del contratto, è comunque opportuno informarlo mediante raccomandata. 

La cedolare secca è stata introdotta dal D.Lgs 14 marzo 2011 n. 23 e consiste nell'applicare al canone di locazione un'imposta fissa, la quale sostituisce l'Irpef, l'addizionale regionale e comunale, oltre che l'imposta di registro e di bollo, entrambe dovute sui contratti di affitto ad uso abitativo. L'imposta dovuta nella cedolare secca viene determinata mediante l'…

Realtà aumentata: cosa è e come funziona

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La realtà aumentata (AR) consiste nell'arricchimento della percezione umana mediante informazioni che vengono elaborate elettronicamente. In poche parole è la rappresentazione di una realtà modificata ottenuta sovrapponendo informazioni digitali e virtuali  a quella percepita dai sensi umani.

La realtà aumentata muove i primi passi in settori tecnici come quello militare. Infatti ai piloti dell'areonautica militare, tramite appositi visori, venivano fornite informazioni di volo (quali ad esempio la quota, la velocità e la distanza dall'obbiettivo) evitando così che distogliessero lo sguardo dalla guida per controllare la strumentazione di bordo.
Grazie al costante e rapido sviluppo della tecnologia anche il grande pubblico ha incominciato a venire in contatto con la realtà aumentata. A partire dal secondo decennio degli anni duemila grazie ai Google glass si potevano fare le prime esperienze di augmented reality. Questi occhialini permettono, con il solo controllo vocale, di…

Giustificazione anagrafica per bonus prima casa

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Possono usufruire dell'Agevolazione Prima Casa tutti i contribuenti che, in base ai diritti anagrafici, possono dimostrare che risiedono o lavorano nel comune in cui hanno acquistato l'immobile, senza che, a tal fine, rilevino la residenza di fatto o altre situazioni in contrasto con quanto risulta dagli atti dello stato civile. Nello specifico, questo principio viene ribadito nell'ordinanza n. 10072 del 10 aprile 2019 dalla Cassazione.

La vicenda processuale ha preso vita perchè l'Amministrazione finanziaria aveva revocato i benefici, concessi provvisoriamente a una contribuente, riguardanti l'acquisto di una casa da adibire ad abitazione principale, in quanto la contribuente non aveva trasferito la propria residenza entro il termine massimo dei 18 mesi. L'appello dell'Agenzia delle Entrate è stato respinto dalla Commissione Tributaria Regionale, andando quindi a confermare la sentenza dei giudici di prime cure. La Ctr riteneva che la dimostrazione della re…

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

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L'Agenzia delle Entrate, tramite la risoluzione 42/E del 09/04/2019, ha fatto chiarezza in merito all'imposta di bollo sulle fatturazioni elettroniche.
Con la pubblicazione di questo documento oltre ad essere fornite le indicazioni per il pagamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche, sono stati riportati i nuovi codici tributo da indicare quando si compila il modulo F24.  Ecco qui riportato in alcuni punti tutto quello che bisogna sapere sull'imposta di bollo sulle fatture elettroniche: - è relativa a tutte le fatture emesse ogni trimestre; - deve essere pagata entro 20 giorni del mese successivo alla fine del trimestre; - il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario o postale oppure tramite modello F24.
Per chi usa il modello F24 per l'assolvimento di questa imposta deve indicare nell'apposita sezione in corrispondenza delle somme della colonna "Importi a debito versati"  il codice tributo e deve essere riportato anche l'a…