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Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

Locazione parziale: un po' di chiarezza su questo contratto

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Più spesso di quanto si creda il contratto di locazione parziale di un immobile viene confuso con un' altra tipologia contrattuale, ovvero il contratto di affittacamere. Questa seconda modalità è una tipologia di contratto normata in genere in relazione allo svolgimento di attività imprenditoriale e/o turistico imprenditoriale ed è regolamentata a livello regionale.

Per quanto riguarda la locazione parziale di un immobile non esistono definizioni di contratto né all'interno del codice civile, né leggi speciali, questo perché non esiste alcuna definizione legislativa di locazione parziale. L'art. 1571 c.c. definisce la locazione come un contratto con il quale si obbliga una parte a far godere all'altra parte una cosa mobile o immobile, verso un determinato corrispettivo e per un determinato periodo di tempo. Il riferimento al bene immobile non è di per sé preclusivo della possibilità di locare, in uno esclusivo, uno o più vani di un'unità immobiliare, con uso condivis…

Come rendere la propria casa più eco-friendly

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In seguito ad un'analisi da parte della "California Air Resources Board", che rappresenta "l'agenzia dell'aria pulita" nel governo della California e che si occupa proprio di mantenere la qualità dell'aria salutare, si è scoperto che l'aria che respiriamo negli ambienti chiusi è inquinata fino al 60% in più dell'aria che respiriamo in aree esterne. 
Quali sono quindi gli accorgimenti che ci possono aiutare a vivere quotidianamente in un'aria più pulita e che riduca il rischio di patologie, da quelle meno gravi a quelle più gravi?
Gli inquinanti si possono trovare in molte forme nelle nostre casa, dagli intonaci alle vernici e rivestimenti. Sarebbe opportuno infatti sostituire il cemento con un composto a base di calce naturale e argilla e orientare la nostra scelta su tinte tenui piuttosto che su tinte lucide. Questo perché le tinte lucide contengono più facilmente sostanze chimiche nocive. 
Per quanto riguarda i rivestimenti, il legno mass…

Guida alle agevolazione per il recupero del patrimonio edilizio

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Sapevi che una parte dei costi sostenuti per ristrutturare abitazioni e parti comuni di edifici residenziali puoi detrarli dall'Irpef? Vediamo di che cosa si tratta nel dettaglio.
Per quanto riguarda le singole unità abitative è possibile usufruire della detrazione del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di spesa di 96.000€ per ogni unità immobiliare. Per le somme pagate dal 1 gennaio 2019 è prevista una detrazione del 36% con un limite di spesa massima di 48.000€ per unità immobiliare. L'agevolazione fiscale può essere richiesta per le spese sostenute durante l'anno, secondo il criterio di cassa, e deve essere suddivisa tra tutti i contribuenti che possiedono l'immobile sul quale sono stati eseguiti i lavori. 
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno nel territorio dello Stato. L'agevolazione spetta non solo ai propriet…

Cedolare secca sui locali commerciali: novità del 2019?

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La cedolare secca per la locazione commerciale, da anni attesa dai proprietari immobiliari e ampiamente sollecitata anche dalle organizzazioni di commercianti e artigiani, potrebbe trovare spazio nella prossima manovra di Bilancio. Questo secondo quanto detto da Massimo Bitonci, sottosegretario all'Economia e alle Finanze. 
La proposta della cedolare secca sulle locazioni commerciali è ormai pronta, si tratterà di un regime opzionale con aliquota al 21% per le locazioni di immobili con categoria catastale C/1 e relative pertinenze. Applicandola ai contratti che verranno stipulati dal primo gennaio 2019, la cedolare potrebbe essere a costo zero, se allargata ai contratti in corso, costerebbe intorno ai 900 milioni, ma i costi effettivi iniziali potrebbero essere anche inferiori, come dimostra il successo della cedolare secca sulle locazioni di tipo abitativo. 

La cedolare per le locazioni commerciali è una svolta che il settore immobiliare attende da anni. Le migliorie da compiere in…

La comunicazione di fine lavori

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Quando esegui delle opere edilizie per le quali è stata necessaria una pratica edilizia comunale, come la Cila, la Scia o il Permesso di costruire, a lavori ultimati devi effettuare una comunicazione di fine lavori al Comune di pertinenza. 

Nel caso in cui, le opere da te eseguite, abbiano comportato un mutamento del classamento o della superficie dell'immobile, è necessario allegare alla comunicazione di fine lavori la ricevuta che attesta l'avvenuta variazione catastale. 


La data di ultimazione dei lavori deve essere indicata sia sulla comunicazione di fine lavori comunali, che nella variazione catastale. Quest'ultima dovrà poi essere trasmessa, entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori, pena una sanzione che si prescrive in 5 anni. La data di ultimazione dei lavori ai fini catastali può essere quella in cui sono riconoscibili le caratteristiche e le finiture che delineano la categoria e la classificazione catastale, con lo scopo di poter determinare la rendita. Per …

I fiori e gli ortaggi da piantare in autunno

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Siamo agli sgoccioli dell'estate e ci apprestiamo ad andare verso l'autunno. Per questo motivo abbiamo pensato a una piccola guida su quali fiori e ortaggi è consigliabile piantare in questa stagione, dove il clima è ancora piuttosto mite. 
Tutti i fiori che prevedono bulbi a fioritura primaverile devono essere piantati in questo periodo, quindi se siete amanti di tulipani, narcisi, ranuncoli, anemoni e tanti altri armatevi di tutto il necessario e incominciate! L'ideale è interrare i bulbi tra settembre e i primi di novembre. 
Stesso periodo anche per le viole del pensiero, è importante però ricordarsi di coprirle non appena inizieranno i primi freddi, questo per evitare colpi di vento gelido. I semi delle viole devono essere seminati in modo molto distanziato tra loro. 
La lunaria annua, meglio conosciuta come "monete del Papa", è una pianta semplice ma molto decorativa. Piantatela in autunno, la fioritura si farà attendere due primavere, avverrà poi la comparsa d…

Quando si perdono le agevolazioni "prima casa"?

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Quando si acquista un'abitazione con le agevolazioni "prima casa", queste agevolazioni possono essere perse e in tal caso occorre versare le imposte che si erano risparmiate, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse. 
Le agevolazioni vengono perse quando le dichiarazioni previste dalla legge nell'atto di acquisto sono false, o quando la residenza non viene spostata nel comune in cui si trova l'immobile entro 18 mesi dall'acquisto. Inoltre si possono perdere nel caso in cui l'abitazione viene venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto, a meno che entro un anno non si riacquisti un altro immobile, anche a titolo gratuito, che venga adibito in tempi ragionevoli a propria abitazione principale. Il requisito del riacquisto non viene soddisfatto quando si stipula entro l'anno dalla vendita del primo immobile, soltanto un compromesso, in quanto con questo tipo di contratto non si trasferisce il bene. Si perdono l…

Il sistema prezzo-valore: un po' di chiarezza

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Per le cessioni di immobili, e relative pertinenze, ad uso abitativo, in presenza di determinate condizioni e specifici requisiti soggettivi e oggettivi, la legge prevede un meccanismo per determinare la base imponibile delle imposte di registro, ipotecaria e catastale: il sistema prezzo-valore. 
Questo criterio è stato introdotto nel 2006 e dalla sua introduzione derivano significativi benefici per chi acquista una casa. La finalità del prezzo-valore è quella di assicurare la trasparenza nelle vendite immobiliari e l'equità del relativo prelievo fiscale. Il prezzo-valore consente infatti la tassazione del trasferimento degli immobili sulla base del loro valore catastale, indipendentemente dal corrispettivo pattuito e indicato nell'atto. Questo sistema assicura anche una rilevante tutela per l'acquirente, in quanto limita il potere di accertamento di valore dell'Agenzia delle Entrate. 

La regola del prezzo-valore si applica alle vendite assoggettate all'imposta di re…

L'Agenzia delle Entrate risponde alle domande sulle agevolazioni per la prima casa

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Oggi vedremo alcune risposte fornite dall'Agenzia delle Entrate nella guida creata per l'acquisto della casa, spiegandone le imposte e le agevolazioni fiscali. 

Ecco le domande:
1) Sono proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa” e vorrei acquistarne un secondo. Posso richiedere le stesse agevolazioni anche sul secondo acquisto?
Dal primo gennaio 2016, la legge prevede che chi ha già acquistato un'abitazione usufruendo dei benefici per la prima casa, può acquistare un altro immobile, sia a titolo oneroso che gratuito ( per esempio, per successione o donazione). 

Ma per beneficiare delle agevolazioni anche sul secondo immobile acquistato, la prima casa che si possiede dev'esser venduta entro un anno dall'acquisto della seconda casa. E' molto importante che nell’atto di trasferimento del secondo immobile (quindi compravendita, donazione, successione) deve risultare l’impegno a vendere l’immobile già posseduto entro un anno.
2) Ho la dimora…

Cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio 2019?

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Le prime anticipazioni riguardo la Legge di Bilancio 2019 parlano della possibilità che il Governo riduca le detrazioni e le deduzioni fiscali per il 2019. La decisione definitiva dovrà essere presa a breve, per poter essere inserita nella Legge di Bilancio, che andrà poi discussa in sede comunitaria.

Per chi avesse intenzione di effettuare dei lavori, conviene quindi completarli entro la fine del 2018, o per lo meno completare buona parte dei versamenti in modo da poter usufruire delle detrazioni, nel caso in cui avvenisse un cambiamento radicale della legislatura che non dovesse considerare un periodo ponte per i lavori in corso di svolgimento.

Pare che l'Esecutivo sia orientato a intervenire in due direzioni. Innanzitutto disporre una generica riduzione delle detrazioni Irpef esistenti, escluse quelle per le spese sanitarie e gli interessi passivi sui mutui, in secondo luogo la valutazione, caso per caso, se finanziare i provvedimenti in scadenza a fine anno. Qui rientrano ad ese…

Affitti agli studenti fuori sede: il canone mensile è più alto rispetto al 2017

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Sono ricominciate le lezioni per gli tutti gli studenti universitari, ma per chi studia fuori sede sono ricominciate anche le rate da pagare per gli affitti. Gli studenti però, non saranno contenti di sapere che da un’analisi di SoloAffitti, emerge che il costo di un posto letto in camera singola sarà più alto del 4% rispetto all’anno scorso, per una media di 293 euro mensili.

La città che fa capo a questo aumento è Trieste, dove i costi sono lievitati del 20% raggiungendo i 275 euro e a Perugia, con 200 euro che rappresentano un incremento del 18%. 
Milano detiene il primato tra le città più costose, con 563 euro al mese (in aumento annuo del 7% in più rispetto alla media nazionale), mentre a Bologna  si pagano 350 euro per un posto letto (+2% rispetto alla media) e 225 a Ferrara (+6%).  Tra le città più economiche troviamo Cagliari e Pavia, dove i canoni sono scesi del 13% per un costo rispettivamente di 230 e 225 euro al mese. Scende anche Roma, che resta però tra i canoni più alti co…