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Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

Casa vacanze 2018: contratto, tasse e dichiarazione dei redditi

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Affittare una casa vacanze è piuttosto semplice, basta seguire alcune regole contrattuali, il buon senso e rispettare gli adempimenti fiscali previsti per i canoni di locazione derivati dall'affitto turistico e dalla dichiarazione dei redditi. La casa vacanze come locazione turistica è disciplinata ai sensi della legge del 7 maggio come locazione turistica, che ne definisce la classificazione delle case e appartamenti per vacanze destinati all’attività ricettiva diretta alla produzione di servizi per l’ospitalità. Si intende quindi l’affitto di un appartamento, casa, villa, in forma imprenditoriale e organizzata. Ogni comune ha una propria definizione che deve essere verificata prima di procedere alla locazione.


Se la locazione turistica dura meno di 30 giorni non è necessario registrare il contratto di affitto all’Agenzia delle Entrate. Per affitti che superano un mese, oltre all’obbligo di registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate tramite RLI e pagare l’imposta di registro…

Pagamento in bitcoin e antiriciclaggio

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Il pagamento in bitcoin di una compravendita può essere considerata un'operazione sospetta: il notaio deve segnalarla secondo la normativa antiriciclaggio.
Il bitcoin è un nuovo strumento che mette alla prova gli istituti giuridici pensati per un sistema basato su valute aventi corso legale e su autorità monetarie centrali. 

Ma come deve comportarsi il notaio quando l'acquirente intende pagare in bitcoin il prezzo, determinato in euro, dell'immobile? Il pagamento di un bene immobile in bitcoin, o altra criptovaluta, viola le norme in materia di limitazione all'uso del denaro contante e in materia di indicazione analitica dei mezzi di pagamento?

Certo è vero che le operazioni in bitcoin sono tracciabili in senso informatico, ma i sistemi di accesso informatici non si fondano sul concetto di identificazione, bensì sulla sulla mera verifica di credenziali informatiche. In questo sta sta la principale differenza con la normativa antiriciclaggio: il sistema informatico non può…

Come funzionano le agevolazioni fiscali per persone con disabilità

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Per gli interventi di ristrutturazione edilizia atti all'eliminazione delle barriere architettoniche è possibile usufruire di una detrazione Irpef pari al:

50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000€, se la spesa viene sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 201736%, da calcolare su un importo massimo di 48.000€, se la spesa viene sostenuta a partire dal 1° gennaio 2018.
Nella categoria degli interventi agevolati rientrano quegli interventi effettuati per l'eliminazione delle barriere architettoniche, ad esempio ascensori e montacarichi, i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che attraverso la comunicazione, la robotica o altri mezzi tecnologici, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 23 gennaio 2018.

Non si può usufruire della detrazione contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanita…

Sisma bonus anche in caso di locazione

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L'agevolazione fiscale "sisma bonus" è valida anche qualora l'immobile venga destinato alla locazione, questo perchè la norma intende favorire la messa in sicurezza degli edifici per garantire l'incolumità delle persone. Il bonus può essere riconosciuto anche per quegli interventi che riguardano immobili di proprietà di società, non utilizzati direttamente ma destinati alla locazione.

Il bonus prevede che per le spese sostenute per lavori antisismici, in particolare per la messa in sicurezza statica, realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente, spetta una detrazione pari al 50%, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore ai 96.000€ per unità immobiliare per ciascun anno. 

La normativa agevolativa, secondo le ultime modifiche, ha esteso i benefici anche agli immobili che sono ubicati in zona sismica 3, ha ridotto a metà il periodo di fruizione della detrazione e ha incluso anche gli immobili resid…

Prima casa: benefici fiscali e mancata residenza

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Le agevolazioni fiscali prima casa, sono legate al trasferimento della residenza del beneficiario del bonus nel Comune dove è ubicato l'immobile. Per poter usufruire del bonus è necessario che la residenza venga trasferita entro diciotto mesi dal rogito. 
L'acquirente di un'abitazione che non trasferisce la propria residenza entro i termini previsti dalla legge, può comunque usufruire dei benefici fiscali a patto che questo sia dovuto ad una causa di forza maggiore, sopravvenuto dopo l'atto di vendita. A dirlo è l'ordinanza 4591/2018 della Corte di Cassazione. 

La Corte ha accolto il ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate contro la sentenza della Ctr Campania che aveva a sua volta accolto il ricorso di un contribuente, al quale il Fisco aveva contestato le agevolazioni fiscali prima casa, per mancato trasferimento della residenza a diciotto mesi dal rogito. Il contribuente, a sostegno della sua difesa, aveva dichiarato che la richiesta di trasferimento era…

Cedolare secca e subentro dell'erede, come funziona?

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Appartamento affittato con cedolare secca: in caso di morte del locatore, come fanno gli eredi a proseguire con il contratto nel regime sostitutivo? In caso di morte del locatore, se il contratto in cedolare secca viene trasferito per successione, l’opzione per la cedolare secca, a suo tempo esercitata dal locatore, smette di avere efficacia con il trasferimento dell’immobile locato per quanto riguarda l’imposta sul reddito, mentre continua a essere efficace fino al termine dell’annualità contrattuale per l’imposta di registro e di bollo. Per queste ultime vale infatti la sussistenza del presupposto di applicazione della cedolare secca al momento della registrazione del contratto, della proroga o del versamento dell’imposta per le annualità successive, prima del trasferimento dell’immobile. Inoltre, per effetto del trasferimento mortis causa della proprietà dell’immobile locato, si determina, in linea generale, la successione o il subentro dell’erede nella titolarità del contratto senz…

Nessun bonus mobili per gli eredi

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Nel caso in cui l'avente diritto al bonus mobili dovesse venire a mancare, la detrazione non fruita viene trasferita agli eredi?

La risposta è no. Infatti, sebbene il bonus mobili abbia come presupposto indispensabile la fruizione della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, si tratta di una detrazione autonoma, la cui disciplina non prevede il trasferimento dell'agevolazione. In caso di morte del contribuente quindi non viene applicata la disposizione prevista dal comma 8 dell'articolo 16-bis, che con riguardo al bonus ristrutturazioni prevede espressamente il trasferimento all'erede, e il bonus completamente o in parte inutilizzato non passa agli eredi per i rimanenti periodi di imposta.

Ristrutturazioni: il valore dell'immobile cresce fino al 10%

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Ristrutturare in Italia è sempre più conveniente, inoltre si ha una casa più vicina alle proprie esigenze. Nei capoluoghi di provincia italiani si registra un plusvalore del 3,6% e un guadagno di 5.000€, tenendo conto di un costo di ristrutturazione medio di 3.000€ e un sconto circa del 24,3%. Lo studio si riferisce principalmente ai quartieri semicentrali delle principali città italiane, dove il mercato è più dinamico, e prende come standard un appartamento di 60mq secondo i prezzi rilevati durante febbraio 2018. 

Nella top 10 dei capoluoghi per il plusvalore che si ottiene al termine della ristrutturazione si collocano Roma, Napoli, Firenze, Milano, Bologna, Venezia, Bergamo, Brescia e Torino. A Roma il guadagno medio si aggira intorno ai 39.500€, mentre a Napoli il plusvalore è del 9,8% e il guadagno è di oltre 18.000€. Per quanto riguarda Firenze, il prezzo medio per un immobile da ristrutturare si aggira intorno ai 276.000€ con una spesa per i lavori di 33.000€, generando un plusv…

Ristrutturazioni: come applicare IVA agevolata al 10%

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Da meno di due mesi è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2018 e con essa le misure di agevolazione fiscale, comprese quelle per la casa. La Legge di Bilancio 2018 comprende i bonus fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e adeguamento antisismico, inoltre contiene una norma che prova a chiarire l'ambito di applicazione dell'aliquota IVA del 10% per i lavori di recupero edilizio.  Questa agevolazione fiscale riguarda le prestazioni relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio, ossia la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia realizzati su fabbricati destinati ad uso prevalentemente abitativo privato.  Con il DM 29 Dicembre 1999 sono stati individuati i beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell'ambito delle prestazioni, ai quali si applica l'IVA al 10% fino a concorrenza del valore complessiv…

Esonero canone tv per i settantacinquenni

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Il decreto del 16 Febbraio 2018 ha stabilito che il limite di reddito per l'esenzione dal pagamento del canone tv, prevista per chi ha un'età pari o superiore a 75 anni, per il 2018 passa da 6.713,98€ a 8.000€. Dal 2008, la legge 244/2007 prevedeva che per i soggetti con età pari o superiore ai 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge che non superasse complessivamente 512,46€ per tredici mensilità, senza conviventi, fosse abolito il pagamento del canone tv per l'apparecchio sito nel immobile di residenza.  La legge di stabilità 2016 ha introdotto alcune novità in materia di canone tv. Tra le tante ha stabilito che la detenzione di un apparecchio televisivo si presume nel momento in cui esiste un'utenza per la fornitura di energia elettrica nell'immobile in cui si ha la residenza anagrafica. Il pagamento, inoltre, è dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti apparten…