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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Arriva la cedolare secca per gli affitti brevi

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Dal primo giugno entrerà in vigore l'imposta speciale introdotta con la manovra di primavera (la cosiddetta manovrina, articolo 4 del Dl 50/2017), che prevede il pagamento della cedolare secca del 21% per tutti gli affitti brevi, inferiori ai 30 giorni, stipulati da persone fisiche direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online come Booking e Airbnb La nuova imposta andrà a sostituire quella dell'Irpef e quella di registro che chi affitta è chiamato a pagare a fine anno con la dichiarazione dei redditi.
Il  regime previsto si applica ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a decorrere dal 1 giugno 2017;

La mancata presentazione della proroga non comporta la revoca dell'opzione

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Il decreto-legge collegato alla manovra di bilancio 2017 ha previsto che “la mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga del contratto non comporta la revoca dell’opzione esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione qualora il contribuente abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi” (articolo 7-quater, comma 24, Dl 193/2016, che ha modificato l’articolo 3, comma 3, Dlgs 23/2011). La medesima disposizione prevede, inoltre, che “in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è stata esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca, entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, si applica la sanzione nella misura fissa pari a 100 euro, ridotta a 50 euro s…

Giugno e il giardino, quali lavori fare?

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Giugno è alle porte e la maggior parte dei lavori in giardino sono già stati fatti, ma è importante conoscere quali accortezze avere per curare al meglio lo spazio esterno delle nostre abitazioni.

Il mese di giugno è sicuramente il più colorato in giardino, questo perché la maggior parte delle piante sono in fiore, o hanno già preparato i boccioli, se vogliamo che si mantenga ben curato e rigoglioso è fondamentale garantire il giusto grado di umidità e le giuste dosi di concime. Già nel mese di marzo o di aprile avrete sparso del concime a lenta cessione, o dello stallatico, che nel tempo mantengono costante la qualità di sostanze minerali nel terreno, per tutte le piante che non avete concimato sarà importante invece curarle con fertilizzante mescolato all'acqua delle annaffiature ogni 12/15 giorni.

Per quanto riguarda il prato, tagliatelo con regolarità, in questo periodo dell'anno, infatti, il manto erboso cresce particolarmente rapidamente. Fate attenzione a non tagliarlo ra…

Bonus mobili anche per lavori iniziati nel 2017

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Ai contribuenti che fruiscono della detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir), limitatamente agli interventi iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2016, spetta anche una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nel 2017 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero (articolo 16, comma 2, Dl 63/2013). La detrazione, inizialmente riferita alle spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, è stata da ultimo prorogata al 31 dicembre 2017 dalla legge 232/2016 che, per il 2017, ha limitato il beneficio agli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio eseguiti nel 2016 e nel 2017. Pertanto, è possibile usufruire della detrazione anche con riferimento a un intervento di re…

Affittare una casa vacanze: tutto quello che devi sapere

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Per casa vacanze si intende quell'immobile destinato 
all'attività ricettiva diretta alla produzione di servizi per l'ospitalità, si intende quindi l'affitto in forma imprenditoriale e organizzata. La locazione turistica riguarda immobili arredati, senza servizi centralizzati, per più periodi all'anno, con durata non inferiore ai 7 giorni e non superiore ai 3 mesi e l'attività svolta non deve essere occasionale.
Il proprietario ha il dovere di richiedere l'autorizzazione al comune, comunicare il listino prezzi e dichiarare i canoni percepiti della locazione turistica se il periodo della locazione è minore di 30 giorni, mentre quando è superiore si segue la disciplina per i redditi dei fabbricati per periodi superiori al mese. Se la locazione avviene invece in modo sporadico, l'attività è considerata non imprenditoriale, questo significa che se possiedi una casa e la affitti saltuariamente e per brevi periodi non hai obblighi da rispettare, in quanto non es…

Come comportarsi con la cedolare secca nella dichiarazione dei redditi

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Il proprietario di un immobile che ha optato per il regime della cedolare secca nel contratto di locazione, deve indicarlo nella dichiarazione dei redditi per l'anno di imposta 2016. Ma come bisogna muoversi? La cedolare secca deve essere dichiarata solo per quei contratti di locazione dove vi è l'obbligo di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate, quindi quei contratti di durata superiore ai trenta giorni all'anno, a meno che non sia il locatore stesso a registrare di sua volontà il contratto prima della dichiarazione dei redditi: in questo caso l'opzione deve essere esercitata in sede di registrazione del contratto. Ma cos'è la cedolare secca? Si tratta di un'imposta che sostituisce l'Irpef, le addizioni comunali, le addizioni regionali, l'imposta di registro, l'imposta di bollo e viene applicata ai redditi che derivano dalla locazione di un immobile. Per il periodo tra il 2014 e il 2017 l'aliquota per i contratti a canone concordato …

Detrai gli interessi passivi del mutuo nella dichiarazione dei redditi

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Se hai richiesto e ottenuto un mutuo per acquistare casa, quando fai la denuncia dei redditi puoi sfruttare la detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi sul mutuo e gli oneri accessori, fino a un importo massimo di 4.000€. La detrazione spetta a quei contribuenti che hanno acquistato una prima casa tramite mutuo e che presentano il Modello 730 o il Modello Unico.


Vi sono delle precise condizioni per poter usufruire della detrazione, quali:
l'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquistol'acquisto deve essere effettuato nell'anno precedente o successivo alla data di stipula del contratto di mutuo, non si tiene conto di questo periodo nel caso in cui l'originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo non superiore alla quota di capitale da rimborsare, maggiorata di spese e oneri correlatiin caso si acquisti un immobile locato, la detrazione spetta a condizione che entro 3 mesi dall'acquisto, venga n…

Hai acquistato casa con un'agenzia? Puoi detrarre la spesa della mediazione

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Se hai comprato casa tramite un'agenzia immobiliare, ricordati di portare le fatture del pagamento al consulente per la dichiarazione dei redditi. I compensi pagati per l'intermediazione immobiliare per l'acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale sono detraibili del 19% su un importo massimo di 1.000€.

Per potere usufruire della detrazione è necessario aver regolarmente registrato il compromesso. Inoltre è obbligatorio che l'immobile acquistato venga adibito ad abitazione principale, dove per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. L'unità immobiliare deve essere adibita a abitazione principale entro i termini previsti dalla lett. b) dell'art. 15 del TUIR, che concerne la detrazione spettante per gli interessi passivi pagati per i mutui contratti per l'acquisto dell'abitazione principale, entro un anno dall'acquisto, salvi diversi termini per le eccezioni ivi previst…

Come fare per detrarre l'affitto dal modello 730

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Inizia il periodo della dichiarazione dei redditi per l'anno di imposta 2016. Sapevate di poter detrarre le spese sostenute per l'affitto di una casa adibita ad abitazione principale?
Che voi utilizziate il modello pre-compilato o scegliate quello tradizionale è molto importante essere ben aggiornati su ciò che è possibile portare in detrazione o in deduzione.

Nel caso dell'affitto, i requisiti cambiano a seconda dei casi. Potete indicare le spese da portare in detrazione nella sezione E71-E72 del Modello 730, dove dovrete innanzitutto inserire i dati della locazione, i dati degli inquilini e la tipologia contrattuale applicata.
Ma qual è l'importo delle spese detraibili?
Per quanto riguarda gli inquilini a basso reddito si applica una detrazione irpef di 300€ per redditi non superiori ai 15.493,71€ e una detrazione irpef di 150€ per redditi superiori ai 15.493,71€ ma inferiori ai 30.987,41€. 



Per quanto riguarda il lavoratore dipendente che sposta la sua residenza per moti…