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Visualizzazione dei post da 2015

1 ottobre 2015: debutto del nuovo APE

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Dopo un primo slittamento al 1° agosto, le disposizioni sul nuovo attestato di prestazione energetica degli edifici unico per tutto il territorio nazionale sono diventate operative il 1° ottobre.

Con la pubblicazione dei 3 decreti attuativi del 26 giugno 2015 (Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015) sono cambiate, infatti,  le norme che regolano la certificazione energetica degli edifici.

Le Linee Guida Nazionali prevedono l’introduzione di un modello unico nazionale e definiscono i criteri generali, i nuovi metodi di calcolo adeguati secondo la metodologia europea, le procedure amministrative, la classificazione degli edifici secondo la destinazione d’uso e i requisiti minimi per i nuovi edifici soggetti a riqualificazione energetica o ristrutturazione.

Il Decreto Attuativo riguarda sia edifici pubblici che privati esistenti, di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazione.
Vediamo quali sono i punti salienti delle nuove disposizioni:


E'…

Riaprono le università: quale contratto per gli studenti fuori sede?

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A ottobre ricominciano le lezioni universitarie e con esse inizia a muoversi il mercato immobiliare legato agli affitti per studenti. La normativa della locazione ha previsto un contratto tipo per l'affitto agli studenti e prevede alcune agevolazioni e detrazioni fiscali.
Il contratto per studenti Il contratto di locazione o contratto di affitto per esigenze abitative di studenti universitari è un particolare tipo di contratto di locazione ad uso transitorio con cui un soggetto – locatore - mette temporaneamente a disposizione di uno o più studenti fuori sede – conduttore/i - un immobile destinato ad abitazione e situato nel Comune sede dell'Università o della scuola che il ragazzo intende frequentare, dietro pagamento di un corrispettivo da determinarsi secondo quanto previsto da appositi accordi territoriali. La legge prevede la durata minima di sei mesi e la durata massima di tre anni per tale tipologia di contratto.
Le detrazioni fiscali per gli studenti Il contratto di locaz…
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Ultimi mesi per sfruttare il bonus fiscale per il risparmio energetico al 65%

La legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190) ha prorogato al 31 dicembre 2015, la detrazione fiscale al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Nella stessa misura è prevista anche la detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Dal 1° gennaio 2016 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.
In cosa consiste L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef - Imposta sul reddito delle persone fisiche - o dall’Ires - Imposta sul reddito delle società - ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. La detrazione per riqualificazione energetica 2015 del 65% non è cumulabile con la …

Quando si perdono i benefici fiscali "prima casa"

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Le agevolazioni ottenute quando si acquista un’abitazione con i benefici “prima casa” possono essere perse, con la necessità di versare le imposte “risparmiate”, gli interessi e una sanzione del 30% dell’imposta stessa.
Questo può accadere se: le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto sono falsel’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi cinque anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquista un altro immobile, anche a titolo gratuito, da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale. Il requisito del riacquisto non si considera soddisfatto nel caso in cui venga stipulato, entro l’anno dalla vendita del primo immobile, un contratto preliminare, in quanto questa fattispecie negoziale non produce l’effetto reale del trasferimento del bene, ma soltanto quello obbligatorio di concludere il contratto definitivonon venga trasferita la residenza nel Comune ove è situato l’immobile entro diciotto mesi dall'acquisto.…

Dichiarazione dei redditi e spese detraibili dal modello 730

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Quali sono le spese detraibili e quali deducibili dal 730?

Vediamole nel dettaglio:

deduzione immobili da locare: il decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014 (convertito dalla legge n. 164 dell’11 novembre 2014) ha introdotto, in favore delle persone fisiche che non esercitano attività commerciali, una deduzione dal reddito complessivo Irpef per l’acquisto di unità immobiliari, a destinazione residenziale, che saranno successivamente date in locazione. Deve trattarsi di immobili di nuova costruzione, invenduti alla data del 12 novembre 2014 (data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl n. 133/2014), o sui quali sono stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e di risanamento conservativo (cioè gli interventi indicati nell’art. 3, comma 1, lettere d e c del Dpr 380/2001).  Gli acquisti agevolati sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017. La deduzione è pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall’atto…

Denuncia dei redditi: come detrarre il costo dell'affitto

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Tra le spese che i contribuenti possono portare in detrazione nella denuncia dei redditi ci sono quelle sostenute per l'affitto dell'abitazione principale.
I soggetti interessati dovranno inserire i dati della locazione, degli inquilini e la tipologia contrattuale.

Vediamo nel dettaglio quante spese sono detraibili:
inquilini a basso redditto

detrazione irpef di 300 euro per redditi non superiori a 15.493, 71 eurodetrazione irpef di 150 euro per redditi superiori a 15.493, 71 euro, ma inferiori a 30.987,41 eurolavoratore dipendente che trasferisce la sua residenza per motivi di lavoro

detrazione di 991,60 per redditi inferiori a 15.493, 71 eurodetrazione di 495, 80 euro per redditi superiori a 15.493, 71 euro, ma inferiori a 30.987,41 euro
giovani tra 20 e 30 anni

detrazione di 961,60 euro per redditi complessivi fino a 14,493, 70 euro
inquilini di alloggi sociali (per il periodo d'imposta dal 2014 al 2016)

detrazione pari a 900 euro per redditi complessivi non superiori a 15.49…

Si può affittare un immobile acquistato con i benefici prima casa?

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L'Agenzia delle Entrate con la circolare n1/E del 2 marzo 1994 ("Decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75 - Art. 16 decreto legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 243 - Decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 - Decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133 - Disciplina dell’edilizia ai fini delle imposte indirette e dell’INVIM") è  intervenuta sulla questione affermando che il contribuente che, in un momento successivo all'acquisto o alla realizzazione di un immobile con le caratteristische prima casa, decida di locarla, può farlo senza perdere le  agevolazioni di cui usufruisce, perché l'affitto dell'immobile non comporta la perdita della proprietà. Condizione importante è che si tratti di primo acquisto.

Nell’ipotesi in cui un contribuente…

Cosa fare se mi sono dimenticato di registrare un contratto di locazione?

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Il ravvedimento è lo strumento con il quale il contribuente può rimediare, spontaneamente ed entro termini ben precisi, alle violazioni tributarie commesse a seguito di omissioni o errori
- pagamenti insufficienti o non eseguiti, redditi non dichiarati, dichiarazioni non presentate, contratti non registrati, ecc..
Principale effetto del ravvedimento è la riduzione della sanzione amministrativa connessa alla violazione.

Quando posso ricorrere al ravvedimento?
Perché il ravvedimento sia valido è necessario che ricorrano le seguenti condizioni:

la violazione non deve essere già stata constatata (non deve, cioè, essere già stata portata a conoscenza dell’autore o dei soggetti solidalmente obbligati)non devono essere iniziati accessi, ispezioni e verifichenon devono essere iniziate altre attività amministrative di accertamento (notifica di inviti a comparire, richieste di esibizione di documenti, invio di questionari, eccetera), delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbia…

Imposta di registro contratti di locazione: termini per il versamento

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Vediamo di seguito quali sono i termini di versamento dell’imposta di registro e il relativo importo

PROROGHE

entro 30 giorni dall’eventoannualmente o in una tranche unica, nella misura del 2% dei canoni annui
RISOLUZIONI
di contratti di locazione o sublocazioni di
immobili urbani di durata pluriennale

entro 30 giorni dall’eventoin unica soluzionenella misura fissa di 67 euro
nel caso in cui sia già stata versata l’imposta di registro per l’intera durata del contratto, si ha diritto al rimborso delle annualità successive a quella in corso

CESSIONI SENZA CORRISPETTIVO
di contratti di locazione o sublocazioni di immobili urbani di durata pluriennale

entro 30 giorni dall’eventoin unica soluzionenella misura fissa di 67 euro
CESSIONI CON CORRISPETTIVO
di contratti di locazione o sublocazioni di immobili urbani di durata pluriennale

entro 30 giorni dall’eventoin unica soluzione2% del corrispettivo pattuito per la cessione e del valore delle prestazioni ancora da eseguire (con minimo di 67 euro)
Qu…

Strutture in cemento armato: divieto di progettazione per i geometri

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Il Consiglio di Stato, con la sentenza 883/2015 ha puntualizzato che la Legge 1086/1971 sulle opere in conglomerato cementizio,  la Legge 64/1974 sulle costruzioni in zone sismiche e il Regio Decreto 274/1929 disciplinano che la progettazione delle strutture in cemento armato compete solo agli ingegneri e agli architetti iscritti all’Albo.

Fanno eccezione le opere in cemento armato relative a piccole costruzioni accessorie nell’ambito di edifici rurali destinati a industrie agricole, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e non comportino pericolo per le persone.


Quando può recedere dal contratto il locatore?

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Il locatore può dare disdetta alla prima scadenza, sia per i contratti 4 + 4, sia per i contratti 3 + 2, nei seguenti casi:


il locatore intende destinare l'immobile locato ad uso abitativo o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;il locatore, persona giuridica, società od ente pubblico o comunque con finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali, culturali o di culto, intende destinare l'immobile all'esercizio delle attività dirette a perseguire le predette finalità, con contestuale offerta al conduttore di altro immobile idoneo e di cui il locatore stesso abbia la piena disponibilità;il conduttore dispone di alloggio libero e idoneo nello stesso comune ove si trova l'immobile locato;il conduttore non occupa continuativamente l'immobile senza giustificato motivo;il locatore intende vendere l'immobile a terzi e non ha la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello e…

Niente sanzioni per il pagamento dell'IMU agricola entro il 31 marzo

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Niente sanzioni né interessi per chi pagherà l’IMU agricola entro il 31 marzo 2015.
Così ha deciso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato approvando un emendamento al dl IMU agricola che stabilisce che chi pagherà l'IMU sui terreni agricoli in ritardo, ovvero oltre la scadenza del 10 febbraio, ma prima del 31 marzo non incorrerà in alcun tipo di sanzione.

Niente notaio per compravendite sotto i 100 mila euro

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Svolta nell'immobiliare.
Con l'approvazione del DDL concorrenza (20 febbraio 2015) non sarà più necessario il notaio per le compravendite con valore inferiore a 100 mila euro.

Per la compravendita di immobili non a uso abitativo e di valore inferiore a centomila euro, infatti, ci si potrà rivolgere all’ avvocato e non al notaio, purché l’avvocato si doti di una copertura assicurativa pari al valore del bene. Anche per le srl, per una serie di atti laddove è prevista la firma digitale quest’ultima diventerà sostitutiva del ricorso al notaio e all’ atto pubblico.

Riforma del Catasto

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ll  prossimo 20 febbraio il consiglio dei ministri dovrebbe esaminare la tanto attesa riforma del catasto e varare il decreto delegato con i criteri estimativi.  ll sole 24 ore ha anticipato  alcuni dei contenuti dello schema di decreto delegato sui criteri estimativi.  Oltre a venir confermato l'impianto generale che i dirigenti delle entrate hanno presentato nei giorni scorsi alla proprietà edilizia, alle categorie produttive e ai professionisti, ci sono delle novità, a partire dalla raccolta delle informazioni con cui alimentare le funzioni statistiche che saranno usate per calcolare i valori fiscali di case, uffici, negozi e pertinenze Vediamole nel dettaglio: unità senza planimetria: verrà determinata una superficie catastale convenzionale moltiplicando il numero dei vani per un parametro di conversione variabile in base alla categoria; spetterà poi al proprietario segnalare eventuali divergenze.rilevazione set di caratteristiche: per ogni categoria di unità ordinaria sarà rileva…

I nuovi coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto

In data 11 dicembre 2014 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato un Decreto, pubblicato sulla G.U. n. 290 del 15/12/2014, di modifica del saggio di interesse legale.
Sulla base di questo provvedimento, dall'01/01/2015 il nuovo tasso di interesse legale sarà pari allo 0,5%. 
La modifica ha comportato anche la revisione dei coefficienti usati per il calcolo del valore dell'USUFRUTTO rispetto alla piena proprietà di un bene.
Per calcolare il valore dell'usufrutto a vita si applica il tasso legale d'interesse al valore della piena proprietà e si moltiplica il risultato per il coefficiente relativo all'età del beneficiario.
Il valore della nuda proprietà è invece costituito dalla differenza fra il valore della piena proprietà e il valore dell'usufrutto. 
Per determinare il valore dell'usufrutto: 1.Moltiplicare il valore della piena proprietà del bene per l'interesse legale (0,50% dal 1 gennaio 2015). 2.Al valore così ottenuto, applicare il …

Le nuove guide dell'Agenzia delle Entrate: agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione aggiornata a gennaio 2015 delle Guide alle agevolazioni per le Ristrutturazioni edilizie Per le ristrutturazioni edilizie, la detrazione fiscale del 50% è stata prorogata, dalla Legge di Stabilità 2015, fino al dicembre 2015, confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
Un'importante novità introdotta riguarda la detrazione (Irpef e Ires) del 65%, maggiorata rispetto a quella per ristrutturazione, per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità. Le spese dovranno essere effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015 per un ammontare massimo delle spese non superiore di 96.000 euro.
E’ prevista una detrazione Irpef anche per gli acquisti di immobili ristrutturati per uso abitativo. In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di ristrut…

Le nuove guide dell'Agenzia delle Entrate per il Bonus Mobili e Elettrodomestici

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione aggiornata a gennaio 2015 della Guide alle agevolazioni per il Bonus Mobili e Elettrodomestici
Il Bonus Mobili prevede un bonus fiscale del 50% per chi, contestualmente ad un intervento di ristrutturazione del proprio immobile, acquista mobili e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni; mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo…

Prima casa ai fini Iva: allineata ai fini imposta di registro

L'art.33 del Decreto Semplificazioni (D.lgs 175/2014) riallinea la definizione di "prima casa" ai fini dell'imposta di registro anche ai fini dell'applicazione dell'IVA agevolata (aliquota 4%) ad eccezione degli immobili categoria catastale A1, A8 e A9