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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

Rimborso Imu: diffidate di chi vi chiede soldi

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E' fresca di questi giorni la notizia della possibilità di godere del rimborso IMU in quanto tassa considerata incostituzionale per la violazione degli articoli 3, 47 e 53.
E proprio perchè i contribuenti hanno appena pagato e ancora piangono per aver vuotato il portafoglio, questa speranza si sta trasformando in una pretesa.
C'è chi cerca di trasformare questa aspettativa traendone vantaggi economici, ma, come ha già prontamente smentito qualche associazione dei consumatori, per fare domanda di un eventuale rimborso non bisogna versare alcun contributo.
In realtà la tassa non è ancora stata dichiara incostituzionale. L'ex  ministro Tremonti ha rilevato come questa tassa, senza i correttivi necessari, per forza di cose, si ripercuoterà sulla capacità contributiva dei cittadini in modo non del tutto proporzionale.
Se, tuttavia, l'IMU fosse dichiarata ufficialmente anticostituzionale, il procedimento per chiedere il rimborso consiste nel presentare un'istanza di rim…

Nel mirino del redditometro

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Dal mese di marzo scatteranno le ispezioni fiscali per oltre 37.000 contribuenti considerati  "non coerenti" con il  nuovo redditometro e riguarderanno i redditi dichiarati a partire dall’anno fiscale 2009 (dichiarazione dei redditi 2010).

Con il nuovo strumento di accertamento sintetico induttivo, il Fisco può stimare il reddito presunto del contribuente sulla base di spese sostenute nel corso del periodo di imposta.
Tocca al contribuente l'onere della prova e dimostrare che le spese sono state effettuate con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta, oppure con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte o con redditi che non concorrono alla formazione del reddito imponibile.
La determinazione sintetica del reddito presunto è determinata moltiplicando le spese di cui il fisco è a conoscenza per il coefficiente attribuito alla classe di appartenenza del contribuente.
Per determinare la classe del contribuente vengono prese in considerazione tre …

Riduzione della deduzione forfettaria sui canoni di locazione

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Cattive notizie per il mercato immobiliare già duramente colpito nel 2012. Dopo la stangata Imu, che oltre ad aver colpito il portafoglio degli italiani, ha cancellato da gennaio 2012  le agevolazioni per i canoni concordati (3 + 2), dal 1 gennaio 2013  entra in vigore la riforma del lavoro Fornero, il cui art. 4 comma 74 della L.92/2012 prevede la modifica del regime di tassazione dei canoni di locazione previsto dall'art. 37 comma 4-bis del TUIR. Per garantire, infatti, la copertura finanziaria per la riforma del lavoro viene ridotta la percentuale di deduzione forfettaria dei redditi prodotti dalla locazione degli immobili dal 15% al 5%. La legge non modifica la deduzione prevista per i fabbricati situati in Venezia centro, Isole della Giudecca, Murano e Burano (25%) e quella per gli immobili di interesse storico ed artistico (35%).
Precedentemente i proprietari che avessero affittato un immobile e non avessero deciso di optare per il regime fiscale alternativo della cedolare …