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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

Due calcoli per l'Imu

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Le modifiche introdotte al Senato  insieme al provvedimento emanato giovedì 12 aprile dalle Entrate, consentono ai proprietari di calcolare quanto versare per l'acconto Imu del 18 giugno.
Secondo l'emendamento al decreto fiscale, l'acconto  va pagato sulla base delle aliquote base nazionali: 0,4% per l'abitazione principale - con detrazione di 200 euro, eventualmente maggiorata di 50 euro per ogni figlio -  0,2% per i fabbricati rurali strumentali, 0,76% per tutti gli altri immobili.
L'acconto sarà pari al 50% dell'imposta ottenuta applicando le aliquote nazionali. Unica eccezione i fabbricati rurali strumentali per i quali i proprietari dovranno versare nella prima rata solo il 30%.
Il saldo dovrà tenere conto dell'eventuale conguaglio calcolando anche la quota statale.

Ripensamenti sull'Imu?

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Il futuro prelievo del Decreto Salva Italia sulle abitazioni  fa preoccupare molto le famiglie, le quali, oltre ai normali rincari e  all'aumento Iva,  dovranno fare i conti con la "stangata" dell'Imu.
Domani o venerdì è previsto un incontro con premier e segretari di partito per cercare di rimodulare l'Imu.
Da una parte il Pdl ha suggerito l'ipotesi di una tassa "una tantum e rateizzata": un'ipotesi difficilmente praticabile, almeno nell'immediato, in quanto il Governo Monti si attende  dall'Imu  e dalla rivalutazione delle rendite catastali, un gettito di 21,4 miliardi di euro che dovrebbere consentire un pareggio di bilancio nel 2013.
Stefano Fassina, responsabile economico del Pd ritiene più adeguata una rimodulazione dell'Imu per caricare la tassa in modo maggiore sulle abitazioni più lussuose.
Una via meno costosa, ma ancora da verificare se percorribile, potrebbe essere quella di escludere la prima casa dal prelievo, ripristi…