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Morosità dell'ex proprietario: i debiti ricadono sul compratore

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Nel caso in cui si acquistasse un immobile da un proprietario moroso, l'acquirente diventa responsabile dei suoi debiti in solido con il condominio.  La questione viene chiarita nell'inserto L'Esperto risponde del Sole 24 Ore dall'avvocato Augusto Cirla, il quale fa riferimento all'art. 63 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile. Questo principio viene applicato anche nel caso in cui l'immobile fosse stato acquistato all'asta; infatti, nel caso in cui fosse stata intentata una procedura esecutiva nei confronti del proprietario moroso, da parte del condominio, e la suddetta si fosse conclusa con un provvedimento di un giudice che, con decreto di trasferimento, avesse stabilito che la proprietà del bene pignorato dovesse passare al nuovo proprietario, a quel punto l'acquirente diventa un condomino a tutti gli effetti. Per questo motivo verrà, da quel momento, considerato responsabile del versamento della quota. L'amministratore di condominio…

Detrazione spese tecniche: se i lavori non vengono eseguiti?

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Nei costi detraibili con il Superbonus al 110% rientrano anche le spese tecniche sostenute per eventuali sopralluoghi e perizie. Nel caso in cui alla fine gli interventi non venissero eseguiti, che cosa succede?  Si tratta di un quesito posto da un contribuente a FiscoOggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate. Gli esperti ricordano che nei limiti previsti per ciascun intervento, possono essere detratte al 110% anche alcune spese che sono state sostenute in merito ai lavori che beneficiano del Superbonus. Vediamo tra queste le spese sostenute per il rilascio di attestazioni, asseverazioni e conformità, spese sostenute per progettazione ed esecuzione di prestazioni professionali richieste dalla tipologia di interventi da eseguire. L'Agenzia delle Entrate però specifica, mediante la circolare n. 24/2020, che per poter usufruire della detrazione di tali spese occorre che l'intervento al quale sono riferite sia stato effettivamente realizzato. Non è quindi possibile…

Acquisto di un immobile ristrutturato: vale il bonus mobili?

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Il bonus mobili può essere ottenuto quando si acquista un immobile dall'impresa che lo ha ristrutturato, ma solo se vengono rispettate alcune condizioni che sono state specificate dall'Agenzia delle Entrate.  Il chiarimento dell'Agenzia specifica che tra gli interventi edilizia che permettono di accedere al bonus mobili, rientrano quelli di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che riguardano fabbricati interi e che sono eseguiti da imprese di costruzione, ristrutturazione immobiliare o cooperative edilizie che provvedano alla vendita o assegnazione dell'immobile oggetto di intervento, entro e non oltre 18 mesi dalla fine dei lavori.La Circolare 19/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quindi che è possibile usufruire del bonus mobili non solo per interventi di ristrutturazione edilizia realizzati autonomamente, ma anche per quelli effettuati dalle imprese. Per poter usufruire del bonus mobili la data di inizio lavori di ristrutturazio…

Bonus facciate e muretto di cinta, tutte le specifiche

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Un intervento su un muro di cinta di una villetta, con annessa cancellata, può essere considerato un lavoro che entra nell'agevolazione del bonus facciate? L'Agenzia delle Entrate risponde alla domanda, spiegando che per poter usufruire del bonus facciate, gli interventi devono essere finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, posizionati in zona A o B, oppure in zone che sono a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Questi interventi devono essere realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, oppure su balconi, ornamenti e fregi. Quindi, non costituendo interventi su strutture opache della facciata, la tinteggiatura del muretto di cinta e relativa cancellata, non è possibile usufruire dell'agevolazione prevista del bonus facciate. Inoltre non sono ammesse neanche le spese che sono state sostenute per interventi relativi a finestre, portoni, grate, cancelli, recinzioni e…

16 ottobre: riparte la riscossione delle cartelle esattoriali

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Tra pochi giorni, più precisamente il 16 ottobre, ricomincerà l'attività di accertamento e riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate. Il Governo, in seguito all'emergenza sanitaria, aveva infatti deciso di sospendere le cartelle esattoriali fino al 15 di ottobre.  Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia, ha spiegato che a pagare di più saranno i cittadini, in quanto dei 18 milioni di soggetti che sono iscritti ruolo, 15 milioni sono persone non titolari d'impresa, cittadini con cartelle per multe o simili, e circa 3 milioni sono imprese. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha inoltre sottolineato che la ripresa non sarà immediata, ma progressiva e nel corso dei mesi si andrà diluendo e smaltendo gli arretrati, ma riprenderà, al tempo stesso, l'attività ordinaria. Dal 16 di ottobre quindi riprenderanno gli accertamenti esecutivi e le ingiunzioni. Si tratterà di versamenti delle quote richieste nelle cartelle di pagamento, avvisi di addebito e …

Proroga del contributo a fondo perduto del decreto agosto

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Lunedì 12 ottobre sarà approvato in via definitiva il decreto agosto, con il quale arriva la proroga delle domande per il contributo a fondo perduto. Questo sarà però valido solo per alcune specifiche categorie. Il decreto è stato approvato in Senato il 6 ottobre e ora è atteso alla Camera per l'approvazione definitiva.  Nello specifico la proroga è concessa solo ad alcune partite IVA. Saranno infatti i titolai di Partita IVA con domicilio fiscale o sede operativa in comuni montani che sono stati colpiti da eventi calamitosi, i cui stati d'emergenza erano già in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza causato dal Covid19. Di fatto sarà un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate a fissare una nuova scadenza, entro 15 giorni dalla data di conversione di legge del decreto di agosto. Si presuppone che ci saranno ulteriori 30 giorni di tempo per poter presentare la nuova domanda. Photo Credits: Google Images e Pinterest.it Visita https://www.serviziimmobiliari.e…

Tinteggio delle persiane, perché non rientra nel Bonus Facciate?

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Usufruire del bonus facciate per la tinteggiatura delle persiane non è possibile, non si può quindi beneficiare della detrazione del 90%. Viene specificato dal Fisco, mediante la rubrica "La posta di Fisco Oggi", il quale precisa quali interventi vengono ammessi all'interno del Bonus Facciate e in quale misura spetta la detrazione. L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 346/2020 chiarisce che i lavori di riverniciatura di persiane e scusi non fanno parte degli interventi sui quali si ha diritto al bonus facciate. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che persiane e scuri sono strutture accessorie e di completamento degli infissi, i quali sono anch'essi esclusi dal Bonus Facciate.Photo Credits: Google Images e Pinterest.it Visita https://www.serviziimmobiliari.eu/ per scoprire i nostri servizi per la gestione fiscale delle locazioni.

L'emendamento sulla tassazione degli affitti brevi è stato ritirato

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Qualche giorno fa abbiamo parlato dell'emendamento secondo il quale il proprietario che affitta per brevi periodi più di 3 appartamenti viene considerato come un'attività d'impresa, non potendo quindi aderire alla cedolare secca. L'emendamento in oggetto, di fatto, è stato ritirato dalla discussione in Senato, in quanto la disposizione inclusa nel Decreto di agosto è stata considerata "improponibile" dal Presidente del Senato. Confedilizia si esprime auspicando che non si cerchi di inserire la norma in un nuovo provvedimento, ma di cogliere l'occasione per riflettere meglio. Se l'intento è quello di specificare quando una locazione breve debba presumersi imprenditoriale, basta riprendere quanto espresso dall'Agenzia delle Entrate il 26 agosto 2020, la quale ha spiegato che la locazione si considera imprenditoriale qualora venissero forniti servizi, come pasti, guide turistiche, mezzi a noleggio ecc., venisse impiegato personale dipendente, si utili…

Decreti del Mise sul Superbonus: pubblicati in Gazzetta

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Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati i due Decreti del Mise riguardanti il Superbonus. Nello specifico si tratta di due Decreti sui requisiti tecnici e sulle asseverazioni necessari per l'effettiva operatività del Superbonus al 110%.  Il ritardo nella pubblicazione è dovuta alla necessità del Ministero di eliminare tutte le criticità che erano state evidenziate dalla Corte di Conti nel momento in cui sono stati revisionati i Decreti. Questi ultimi sono stati infine pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre e sono già i vigore. Dal 15 ottobre potrà essere inviata all'Agenzia delle Entrate la comunicazione per poter usufruire della cessione del credito di imposta oppure lo sconto in fattura. Nello specifico, nel Decreto requisiti tecnici vengono definiti i requisiti necessari per poter usufruire delle agevolazioni dell'Ecobonus, del Bonus Facciate e del Superbonus al 110%. Sono inoltre specificati i costi massimi per ogni singolo intervento, così come vengono…

Le ultime novità in materia di locazioni brevi

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Nel decreto di agosto erano presenti alcune novità in materia di affitti brevi. Secondo un emendamento votato in Commissione al Senato, l'affitto di più di tre appartamenti viene considerato come se fosse un'attività d'impresa e quindi non è possibile aderire al regime della cedolare secca al 21%. Un emendamento di questo tipo elimina, per chi possiede più di tre immobili destinati agli affitti brevi, la possibilità di usufruire del regime agevolato, e venendo considerato come un'impresa questo lo obbliga a diversi adempimenti fiscali, tra i quali quello di aprire una partita IVA. Franceschini, il ministro dei Beni culturali e Turismo, ritiene che questa norma riporterà i B&B allo spirito per il quale sono stati creati, ossia l'ospitalità correlata all'offerta di un'esperienza in una casa italiana. Confedilizia, all'opposto critica con durezza la nuova norma, in quanto ritiene non ve ne sia la necessità. Di fatto, Confedilizia sottolinea che sono le …

Tari 2021: rischio rincari per la tassa dei rifiuti

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Potrebbe verificarsi un aumento della tassa sui rifiuti per il prossimo anno, a causa del conguaglio e della mancata assimilazione. I Comuni non possono più disporre dell'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e quindi cambia la tariffa rifiuti con una detassazione di tutte le attività produttive; è il decreto legislativo a cambiare lo scenario, attuando le norme europee in materia di circular-economy.  Il prospetto è quello di un aumento per tutte le tassazioni nel 2021, partendo dalle utenze domestiche, passando per l'incremento a due cifre della Tari e per alcune realtà addirittura un raddoppio. Per il 2021 è previsto anche un aumento dovuto al conguaglio per le amministrazioni.L'Unione Europea auspica una rivoluzione green, la quale però andrà a ricadere sulle tasche dei contribuenti. Entro il 2030 occorrerà cancellare i poteri comunali sui rifiuti speciali, quindi, a costi invariati, le entrate mancate verranno caricate sulle utenze domestiche.Photo Credits: Go…

La riscoperta della campagna e l'abbandono del centro città

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Dopo il picco di investimenti del 2019, quest'anno ci troviamo di fronte a investimenti che non superano i 5 miliardi. Si prospetta però che già per l'anno prossimo si tornerà a viaggiare intorno ai tradizionali 8 miliardi, soprattutto grazie a tassi di interesse sui mutui particolarmente convenienti.  Il mercato sta reggendo all'emergenza sanitaria, ma comunque ne esce diverso e trasformato. Infatti la situazione attuale vede nuove tendenze nella ricerca della casa, incentrate principalmente su due caratteristiche, ossia gli spazi aperti e la metratura. Prima dell'emergenza sanitaria gli investimenti si concentravano nei grandi centri urbani e riguardavano immobili di piccola metratura. Ora chi cerca casa vuole ampie superfici, un numero di stanze più elevato e la disponibilità di spazi esterni, rinunciando al centro città a favore delle periferie e delle campagne. Ciò è dovuto anche al fatto che moltissimi lavoratori si trovano in una situazione di smart working, che …

Effetti del Covid19: mercato immobiliare di Milano in discesa

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Il Covid19 fa sentire i suoi effetti negativi su Milano, specie sul suo mercato immobiliare, il quale ne risente gravemente, in particolare per il ramo delle abitazioni usate e non centrali. Nello specifico si nota una riduzione drastica delle compravendite, da quanto emerge dalle rilevazioni effettuate dall'Agenzia delle Entrate. Nel primo trimestre di quest'anno si sono registrati 4.936 contratti di vendita in meno, il che è pari a una riduzione annua del 19,3%, nonostante questo gli esperti si dicono ottimisti, stimando tempi di ripresa abbastanza rapidi.  Per quanto riguarda la vendita e l'acquisto di immobili nuovi invece, Fimaa Milano, Lodi, Monza e Brianza, riportano performance positive. Probabilmente questo è dovuto al fatto che l'usato, con il lockdown e il confinamento, ha rilevato le sue problematiche, specie se situato in zone non centrali o particolarmente appetibili. La prospettiva è quella di un periodo di 2/3 anni per poter tornare alle cifre prima dell…

Chiarimenti dall'AdE: cedolare secca per immobili commerciali

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L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n.388 del 22 settembre, chiarisce alcuni punti in merito alla cedolare secca relativa a immobili ad uso commerciale.Nello specifico la risposta arriva a fronte di un interpello, in cui il contribuente specificava che in data 1° maggio 2013 aveva concesso in locazione un locale di 90 mq, con categoria catastale C/3, per attività artigianale, con durata di 6 anni rinnovabili. Durante la locazione, l'immobile è stato oggetto di modifica del classamento catastale, passando da C/3 a C/1, e il contratto è stato rinnovato tacitamente il 1° maggio 2019.  Alla luce di queste informazioni, l'Agenzia delle Entrate, specifica se è ancora possibile adottare la cedolare secca per questa locazione rinnovata in data 1° maggio 2019, nonostante la Legge di Bilancio 2020 non abbia rinnovato l'opzione per i contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2020.L'Agenzia sottolinea che la Legge di Bilancio 2019 estendeva il regime della cedolare secc…

Compensazione del debito Imu: chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

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L'Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in materia di compensazione del debito Imu mediante credito IVA.I chiarimenti arrivano con la risposta n.385, in risposta a un contribuente che ha presentato un'istanza, sostenendo che i debiti Imu iscritti a ruolo non sono da considerarsi ostacolo alla compensazione del credito IVA. Nella risposta l'Agenzia sottolinea che è esclusa la natura erariale dell'Imu, quindi ne consegue che è inapplicabile al caso prospettato il divieto di compensazione che viene previsto dall'art. 31 del DL n. 78 del 2010.Via libera quindi all'utilizzo dei crediti IVA per la compensazione dei debiti Imu che superano i 1.500€, in quanto l'Imu è un tributo comunale e non erariale, quindi la parte dedicata allo Stato è una riserva di gettito. Photo Credits: Google Images e Pinterest.it Visita https://www.serviziimmobiliari.eu/ per scoprire i nostri servizi per la gestione fiscale delle locazioni.

PEC per società e imprese individuali: scattano le sanzioni

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A partire dal 2008 le società e dal 2012 le imprese individuali avevano l'obbligo di essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).Solo dal 1° ottobre di quest'anno scatteranno le sanzioni per chi non lo ha comunicato alla Camera di Commercio, come previsto dal decreto semplificazioni. Fino al 30 di settembre la mancata comunicazione comporta solamente un blocco temporaneo relativo all'invio delle pratiche telematiche al registro delle imprese, ma dal 1° ottobre scatteranno vere e proprie sanzioni. Nello specifico le sanzioni partono dai 30 fino ai 1.500€ per le imprese individuali, mentre da 206 fino oltre 2.000€ per le società.Per comunicare il proprio indirizzo PEC, occorre compilare il modulo online disponibile sul sito www.registroimprese.itPhoto Credits: Google Images e Pinterest.it Visita https://www.serviziimmobiliari.eu/ per scoprire i nostri servizi per la gestione fiscale delle locazioni.

Comunicato dell'Agenzia delle Entrate: false mail a suo nome

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Con la circolare del 22 settembre, l'Agenzia delle Entrate comunica che sono in circolazione delle email false a nome dell'Agenzia.  Nello specifico sono in corso dei tentativi di phishing ai danni degli utenti, mediante mail che apparentemente sembrano essere riconducibili all'Agenzia delle Entrate. Di fatto l'Agenzia si è dichiarata estranea a tali messaggi e di posta che riportano come intestazione "Il Direttore dell'Agenzia" oppure "Gli Organi dell'Agenzia"e che nel testo invitano a prendere visione dei documenti contenuti in allegato, al fine di verificare alcune incoerenze emerse "dall'esame dei dati e dei saldi relativi alla Divulgazione delle eliminazioni periodiche Iva".Le mail non provengono dall'Agenzia delle Entrate, ma sono riconducibili a un tentativo di installare un malware sui dispositivi dei destinatari, con lo scopo di acquisire in un secondo momento informazioni riservate degli stessi. L'Agenzia delle…

Agenzia delle Entrate, chiarimenti su STP e contributi a fondo perduto

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L'Agenzia delle Entrate, tramite la risposta n.377 del 18 settembre, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla possibilità per le società tra professionisti (STP) di avere accesso al contributo a fondo perduto che è stato introdotto dal Decreto Rilancio.  L'Agenzia ricorda che la normativa del Decreto, la quale istituisce il contributo a fondo perduto per l'emergenza Covid-19, esclude dal beneficio tutti i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (DL 30 giugno 1994, n. 509 del 10 febbraio 1996, n.103). Detto questo, ne consegue che gli studi associati di tali professionisti, non avendo una propria autonomia giuridica rispetto ai singoli soggetti, restano esclusi.Nella risposta dell'Agenzia delle Entrate, viene ripreso quanto espresso nella Circolare n. 22/E/2020, inoltre viene precisato che non è prevista alcuna sanzione qualora si sia usufruito del contributo e solo successivamente ai chiarimenti contenuti nella circolare si è ve…

Che Cos'è e quando si può richiedere il Bonus Domotica?

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Il Decreto Rilancio è stato convertito in legge a luglio, quindi le detrazioni e gli sconti legati alla casa che erano previsti sono stati confermati, anche se con qualche modifica. Tra le diverse detrazioni vediamo il Bonus Domotica il quale fa parte dell'Ecobonus al 65%. Quest'ultimo prevede la detrazione del 65% delle spese sostenute per interventi in merito a sistemi di riscaldamento e/o raffrescamento del proprio immobile.  La detrazione per la domotica, nello specifico, viene concessa per l'acquisto e l'installazione di dispositivi che consentono il controllo da remoto degli impianti. Questi dispositivi fanno parte della building automation. Per quanto riguarda le spese relative all'acquisto di pc, tablet o smartphone che permettono di gestire i dispositivi domotici, non rientrano all'interno della detrazione.Possono usufruire del bonus i singoli proprietari, i condomini, i titolari di reddito di impresa e i professionisti. Per poter accedere alla detrazio…

A fine settembre i primi voucher per tablet e pc

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Entro la fine del mese saranno disponibili i primi voucher da 500€ riguardanti il bonus pc e tablet. È stato annunciato dalla ministra dell'Innovazione Paola Pisano, secondo la quale nel Recovery Plan potrebbe trovare spazio anche una buona spinta all'e-commerce.

La ministra Pisano, ha inoltre spiegato che il decreto che va a sbloccare i suddetti voucher è stato firmato dalla Corte dei Conti. Ci troviamo quindi alle battute finali e i voucher saranno presto disponibili. 
I voucher vengono suddivisi in questo modo:
- 200€ per le famiglie che hanno Isee inferiore ai 50 mila euro, destinati all'acquisto di servizi a banda larga
- 300€ per ottenere in comodato d'uso un computer o un pc qualora l'Isee fosse sotto ai 20 mila euro.
L'Isee non è l'unico requisito che viene richiesto per usufruire del bonus. Oltre all'Isee infatti, il soggetto deve dimostrare di essere privo di connessione Internet, oppure di possederne una a velocità inferiore rispetto ai 30 Mbps. I…

Contratti di locazione: le sanzioni per la registrazione tardiva

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Una sentenza della Ctr (Commissione Tributaria Regionale) Lombardia, apre alcune novità in merito al tema delle sanzioni per la registrazione tardiva dei contratti di affitto.  Nello specifico la sentenza stabilisce che se il Registro sulle locazioni pluriennali viene pagato in ritardo, allora la sanzione deve essere calcolata sulla prima annualità.Al caso cui si riferisce la sentenza, l'Agenzia delle Entrate aveva applicato una sanzione che riguardava l'intere durata del contratto di locazione, versata dal contribuente in sede di ravvedimento operoso. La Ctr Lombardia ha però dato ragione al contribuente, mediante la sentenza 1797/2020 dello scorso 25 agosto.La Ctr Lombardia, sottolinea innanzitutto la specialità dell'articolo 17 del Testo Unico, piuttosto che l'articolo 43; inoltre ha invocato la recente revisione del sistema sanzionatorio ispirato ai principi di effettività, proporzionalità, certezza della risposta sanzionatoria dell'ordinamento e graduazione del…

Pagare l'affitto con la carta di credito? Si può e conviene!

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A partire da settembre commercianti e piccole imprese, con un giro di affari inferiore ai 400.000€, possono iniziare a chiedere il credito di imposta del 30% sulle commissioni di acquisto. Questa novità è stata introdotta dal Governo lo scorso 1 luglio.  Il credito di imposta viene previsto come un incentivo in merito ai pagamenti tracciabili per transazioni che superano i 2.000€. L'operazione riguarda anche il pagamento di affitti tramite Pos. Quindi se, al di sotto dei 2.000€ è possibile saldare le proprie rate dell'affitto, al di sopra è obbligatorio utilizzare un sistema tracciabile, come il classico assegno o bonifico, ma anche con carta di credito o bancomat. Il vantaggio per il proprietario di casa che riscuote l'affitto è quello di avere il credito di imposta del 30% sulle commissioni, mentre il vantaggio per l'affittuario è quello della detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi, a patto che vi sia un contratto di affitto registrato e di utilizzo d…

Tassi sui mutui: da Banca d'Italia l'andamento dell'estate

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Il rapporto "Banche e Moneta" di Banca d'Italia riporta nuovi minimi per quanto riguarda i tassi di interessi sui mutui a giugno 2020. Per quanto riguarda i tassi Euribor e Eurirs indicano invece maggior stabilità, se non addirittura casi di rialzi.  Per quanto riguarda i tassi, ci troviamo in un ottimo momento per l'accensione di un mutuo, sia che si tratti di finanziamenti a tasso fisso, sia che siano a tasso variabile. È il momento giusto anche per quanto riguarda la surroga di un mutuo pre-esistente. I tassi di interesse sui mutui, comprese spese accessorie, si attestano all'1,6% contro l'1,65% di maggio 2020. Per quanto riguarda i tassi per le nuove erogazioni di credito al consumo, invece, salgono al 7,5% contro il precedente 7,32% , mentre i prestiti alle società sono pari all'1,26% contro l'1,21% dello scorso maggio. In merito ai prestiti ai privati, nel mese di giugno questi sono cresciuti del 2,3% annuo, contro l'1,5% del mese di maggio; …

Agevolazione Prima Casa: è possibile congelarla

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L'Agenzia delle Entrate risponde a un interpello di un contribuente (n. 310 del 4 settembre 2020) specificando che qualora un contribuente avesse comprato una Prima Casa, usufruendo della relativa agevolazione, avendo però già la proprietà di un'altra abitazione, acquistata anch'essa con agevolazione Prima Casa, se il termine entro il quale deve essere venduto il primo immobile cade tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, entra in atto la "sospensione-Covid" (come da art. 24 dl 23/2020).  Nello specifico questo significa che il periodo maturato prima del giorno incui avviene la sospensione deve essere sommato al periodo che inizia il suo decorso dal 1° gennaio 2021.Generalmente per poter usufruire dell'agevolazione Prima Casa è necessario vendere l'immobile di cui si era già in possesso entro un anno dalla data di compravendita del secondo immobile. Viste le condizioni provocate dall'emergenza sanitaria, la sospensione interviene per poter agevolare …

Tendenze: in Giappone bagni pubblici di design, ma trasparenti!

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Tecnologia avanzata, originalità e design per i bagni pubblici di Shibuya, famoso quartiere di Tokyo, in Giappone. Si chiamano Yokushitsu e al momento ne sono stati installati 17, firmati da 16 designer provenienti da tutto il mondo. Il progetto appartiene alla Nippon Foundation e si chiama "The Tokyo Toilet". Tra le differenti strutture, troviamo anche quella realizzata dall'architetto Shigeru Ban, che sono stati installati nei parchi di Yoyogi e Tomigaya e sono sicuramente tra i più originali ed eccentrici. Infatti i bagni sono stati realizzati con pareti di vetro colorato trasparente. Un bagno pubblico con pareti trasparenti? Tranquilli, solo quando è libero! Quando il bagno viene utilizzato, quindi la serratura viene chiusa, le pareti diventano opache e quindi permettono all'ospite di ottenere la propria privacy. Non si trovata solo di una trovata eccentrica, di grande impatto visivo, ma anche del rendere più sicuro un luogo pubblico, perchè consente di assicurars…

Da Ottobre via alla cessione del credito per il Superbonus

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Per chi usufruisce del Superbonus al 110% e vuole esercitare l'opzione di cessione del credito o ottenere lo sconto in fattura, l'Agenzia delle Entrate fissa una data: quella del 15 ottobre 2020.Nello specifico, con il provvedimento n. 283847/2020 dell'Agenzia, vengono stabilite le condizioni necessarie per poter richiedere le detrazioni legate agli interventi sugli immobili che rientrano nel Superbonus.  L'opzione deve essere esercitata per interventi che riguardano il recupero edilizio, interventi atti all'efficientamento energetico e antisismico, di recupero e/o restauro della facciata di edifici. Per quanto riguarda la richiesta dello sconto in fattura o della cessione del credito questa deve essere inoltrata telematicamente a partire dal 15 ottobre, mediante apposito modello e software messo a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Attenzione, la cessione del credito potrà essere accettata o meno dai cessionari e questo avverà mediante la Piattaf…